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Comdata, in porto la ristrutturazione del debito con i creditori finanziari

Ristrutturazione e riassetto finanziario per Comdata, leader mondiale nella fornitura di servizi di Customer Management, che rafforza la sua struttura di capitale. L’accordo con i finanziatori rafforza il bilancio di Comdata e riposiziona la società al fine di eseguire il proprio piano strategico, comprese le opportunità di ulteriore consolidamento del settore.

Come risultato di questo accordo, l’indebitamento finanziario di Comdata sarà significativamente ridotto e il debito ripristinato sarà caratterizzato da condizioni di pagamento degli interessi più favorevoli. Il management della società aumenterà la sua partecipazione di minoranza al 40%, con 50 key manager che parteciperanno alla struttura azionaria, insieme allo sponsor Carlyle, guidato in Italia da Marco De Benedetti, mentre i creditori finanziari convertiranno parte del loro debito in strumenti finanziari partecipativi simili alle azioni. Advisor dell’operazione sono stati Houlihan Lokey e Rothschild.

Carlyle è entrato in Comdata nel 2016: detenendo l’80% della società. Nel 2018 il fondo statunitense aveva sondato le possibilità di una cessione di Comdata e aveva conferito un incarico a incarico a Bnp e Ubs. Poi il processo si era fermato. Sempre nel 2018 Carlyle aveva pensato alla fusione con la tedesca Arvato: operazione tramite la quale avrebbe potuto raddoppiare le dimensioni. Ma l’operazione, anche in questo caso, non era andata in porto. Era stata studiata anche una possibile quotazione in Borsa.

Si arriva quindi al periodo della pandemia, quando Comdata va a sforare i covenant con le banche e si rende necessaria una ristrutturazione del debito. Operazione che è andata in porto in queste ore.