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Gli analisti accolgono con favore l’Opa di Generali su Cattolica: operazione di mercato

Gli analisti accolgono positivamente l’Opa lanciata da Generali su Cattolica Assicurazioni. L’offerta pubblica di acquisto totalitaria su Cattolica, di cui il Leone di Trieste era già il principale azionista con una quota del 23,7%, è finalizzata al delisting della società.

In un report dedicato all’operazione gli esperti di Berenberg segnalano due punti a favore dell’offerta: “Si tratta di un consolidamento in-market in quanto Cattolica è un assicuratore puro italiano, quindi i rischi dell’operazione sono molto modesti e le sinergie possono essere superate” e inoltre “l’accordo è di dimensioni relativamente modeste, con l’offerta di 1,2 miliardi di euro che rappresenta poco più della metà del budget rimanente di 2,3 miliardi di euro di Generali” per le acquisizioni.

Gli analisti sottolineano poi che “Generali conosce bene Cattolica perché ha accettato per la prima volta di investire 300 milioni di euro per una quota del 24,4% a luglio 2020 e ha stabilito collaborazioni strategiche in diversi settori, tra cui riassicurazione, gestione patrimoniale” e altri. Per Berenberg si tratta di “un ottimo affare per Generali” e “ribadiamo la nostra raccomandazione” ‘buy’ sul titolo.

Anche gli analisti di Soc Gen considerano l’operazione “un passo logico per Generali e l’intero settore assicurativo italiano, in particolare perché Cattolica è stata afflitta da problemi di capitale ed è sotto pressione per raccogliere 200 milioni di euro” tramite aumento di capitale nei prossimi mesi. Gli analisti evidenziano infine che, se confermato, l’accordo “porterebbe Generali al primo posto nel settore assicurativo Danni in Italia”.

L`acquisizione di Cattolica permetterà infatti a Generali di rafforzare ulteriormente la sua presenza in Italia, specialmente nel business danni, consistentemente con la strategia di crescita esterna delineata dalla società e potendo far leva sulla partnership già in essere tra le due compagnie. In particolare, sulla base dei dati Ania, Generali diventerebbe il primo operatore nel mercato danni, con una quota del 21% in termini di GWP, mentre consoliderebbe la propria leadership nel Life con una quota di mercato superiore al 18%.

Secondo Equita, il prezzo proposto, interamente per cassa, è di 6,75 euro, con un premio dell’11% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì (35% rispetto al prezzo di un mese fa) e valutando implicitamente Cattolica ad un 2021-22E P/E (cioè prezzo su utili) = 10.8 volte e 11.9 volte pre sinergie, superiore sia al multiplo medio storico del titolo (media a 5 anni con un P/E in area 9 volte) che al multiplo di Generali stessa (2021-22E P/E aggiustato = 9,2 volte). Dall`acquisizione Generali prevede di conseguire sinergie operative di costo e di ricavo superiori a 80 milioni pre tasse, a fronte di costi di integrazione di 150-200 milioni da sostenersi nel corso dei prossimi quattro anni. Includendo le sinergie al 100%, il 2022E P/E riconosciuto da Generali sarebbe di circa 9 volte.

Tra le principali condizioni di efficacia dell’offerta ci sono: 1) approvazione incondizionata da parte delle Autorità Antitrust. 2) che Generali detenga al termine del periodo d’offerta una partecipazione in Cattolica pari almeno al 66.7%. Generali si riserva di rinunciare parzialmente a questa condizione purchè la partecipazione detenuta in Cattolica sia di almeno il 50%. 3) Cattolica non dia esecuzione alla seconda tranche dell`aumento di capitale.