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Generali (con Deutsche Bank) fa offerta per le attività di Aviva in Polonia

Generali ha presentato un’offerta per le attività di Aviva in Polonia allo scadere dei termini per far pervenire alla compagnia angolosassone le manifestazioni di interesse per gli asset polacchi che ha messo in vendita e dai quali punterebbe a incassare 2 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni gli advisor a fianco del Leone di Trieste sarebbero Deutsche Bank e Deloitte. In gara ci sarebbero anche Allianz e il gruppo olandese NN Group. Nel caso di più offerte decisivo sarà il prezzo messo offerto dai contendenti.

Secondo le indiscrezioni il dossier, sulla base dei dati 2020 forniti da Aviva (utile pre tasse di 194mn), comporta un multiplo in termini di P/E superiore alle 12 volte, maggiore di quello a cui tratta attualmente Generali (2021 stimato P/E = 9.6 volte), ma che dovrebbe riflettere tassi di crescita più sostenuti.

Aviva è uno dei principali operatori nel mercato assicurativo polacco (secondo nel Vita e decimo nel General Insurance, con partnership bancassicurative con Santander e ING) e, secondo gli analisti di Equita, un’eventuale acquisizione permetterebbe a Generali di rafforzare significativamente la presenza nel paese. Generali secondo quanto definito a piano, ha ancora 2,3 miliardi da dedicare all`M&A.

La Polonia è un paese dove il Leone è già presente e dove è interessato a crescere. L’operazione sarebbe consistente con la strategia della società di crescere ulteriormente nell’area dell’Est Europa. Sempre che l’acquisto, come ha ricordato più volte il ceo Philippe Donnet parlando delle acquisizioni, sia in linea con la strategia del gruppo, crei valore per gli stakholders e risponda alle condizioni di disciplina e rigore che la compagnia si è data.

Generali in Polonia ha una quota del mercato del Vita pari al 4,2% e del 4,8 % nel ramo Danni e guarda con interesse alle attività messe in vendita da Aviva che sta lasciando i paesi diversi da quelli dove è più forte ossia Uk, Irlanda e Canada e di recente ha detto addio anche all’Italia. Di certo il mercato polacco è al momento più strategico per il Leone della Russia dove è presente dal 2013 con una quota ferma al 38,5% in Ingosstrakh e dove ha cominciato a guardare dossier di compagnie locali ma senza fare passi avanti.

“Stiamo completando l’integrazione delle ultime societa’ acquisite per ottenere le previste sinergie”, ha fatto il punto Donnet presentando deii conti del 2020, anno in cui il gruppo italiano ha rilevato la portoghese Seguradoras Unidas e le attivita’ di Axa in Grecia ma non gli asset di Aviva in Francia, comprati da Aema Group. “Le acquisizioni-non sono un obbligo ma un modo per creare valore per gli azionisti. Non so cosa faremo da qui alla fine dell’anno, dipendera’ dalla qualita’ delle opportunita’ che troveremo”, aveva aggiunto il ceo di Generali attento a non intaccare, andando a pagare prezzi troppo alti, gli obiettivi centrali del piano che scade quest’anno, ossia la riduzione del debito, la solidità patrimoniale e la distribuzione dei dividendi.