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I private equity ancora sulla formazione: nel radar l’Università Niccolò Cusano

Il settore della formazione continua ad interessare i grandi investitori. Come anticipato questa mattina dal Sole 24 Ore, i private equity hanno aperto ormai da qualche tempo il dossier dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Secondo indiscrezioni, infatti alcuni operatori finanziari avrebbero acceso i riflettori sull’azienda: un mandato esplorativo, secondo i rumors, sarebbe stato affidato all’advisor E&Y. Azionista del gruppo, che ha un giro d’affari nel 2019 di circa 80 milioni, è l’imprenditore di origini livornesi Stefano Bandecchi, che è anche Ad della società. La richiesta di valutazione sarebbe secondo le indiscrezioni con multipli a doppia cifra, come ormai capita da tempo alle aziende di questo settore.

La nascita dell’ateneo privato. L’Università “Niccolò Cusano” è stata fondata nel 2006 con la denominazione di Università Telematica delle Scienze Umane. Dal 2012 la sede dell’ateneo si è trasferita dal quartiere Appio Latino di Roma al quartiere Trionfale, dove ha sede il campus.

Ma come mai gli operatori finanziari sono interessati alle aziende del settore? Non è infatti la prima volta che il settore della formazione interessa ai grandi private equity. Nel 2019 Cvc Capital Partners, attraverso il suo settimo fondo, ha rilevato il 50% di Multiversity, la holding di Danilo Iervolino proprietaria delle università telematiche Pegaso e Mercatorum. Nel 2014 il fondo internazionale Hig aveva comprato (per poi rivenderla alla multinazionale della formazione Inspired) la International School of Europe, gruppo di scuole internazionali fondato in Italia nel 1957 dalla famiglia Formiga. Si tratta infatti di un comparto con buone prospettive di crescita e molto redditizio.