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Bc-Partners-Suning, lo schema prevede aumento di capitale e il fondo al 51% dell’Inter

Continua la «due diligence» di Bc partners sulla società assieme all’advisor Tifosy: secondo indiscrezioni, anticipate dal Sole 24 Ore di oggi, lo schema più prevedibile, nel caso in cui l’operazione dovesse decollare, potrebbe prevedere un aumento di capitale e l’acquisto della minoranza di LionRock Capital. In questo modo Bc Partners potrebbe salire al 51% e Suning restare in minoranza. Con una successiva opzione a cedere tutto. La valutazione, compreso il debito, potrebbe essere attorno a 750 milioni.

Ma tutto dipenderà dalla volontà del gruppo cinese di farsi da parte. Non è detto che lo faccia. Suning ha, in questo momento, problemi a trasferire liquidità nelle proprie controllate e l’Inter può quindi solo auto-finanziarsi. Resta da capire se è un problema temporaneo, e quindi risolvibile, oppure talmente acclamato da rendere necessario lasciare la presa sulle partecipazioni, compresa l’Inter. Senza dimenticare gli ostacoli politici agli investimenti nel calcio, imposti dal governo di Pechino.

Nel frattempo, l’Inter è pronta a proporre ai giocatori e ai suoi tesserati un nuovo accordo sugli stipendi arretrati. La società nerazzurra guidata da Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta ha il 16 febbraio come scadenza fissata dalla Figc (deadline valida anche per le altre squadre italiane che si trovano nella stessa situazione) per versare le mensilità arretrate: gli stipendi di luglio e agosto e in aggiunta di novembre e dicembre e, ovviamente, gennaio. In tutto si tratta dunque di 5 mensilità. La proposta di accordo prevede il versamento degli stipendi di luglio e agosto entro la fine di questa settimana (forse già oggi), con l’aggiunta di un altro mese, con ogni probabilità gennaio, che sarà versato sui conti correnti dei tesserati probabilmente a febbraio. Per l’ulteriore proroga di due mensilità restanti (quindi novembre e dicembre) sarà comunque necessario il benestare di tutti i tesserati, compresi quelli ancora a contratto, ma ormai usciti dal club (come ad esempio l’ex-allenatore Luciano Spalletti).

Ma non sono le uniche scadenze finanziarie. In aggiunta, a fine marzo, dovrebbe essere previsto il pagamento degli interessi (e di una parte del capitale) sui bond dell’Inter in mano agli investitori istituzionali. Una serie di eventi che, nei prossimi mesi, terranno sotto osservazione il club.