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Per gli analisti l’unione Unicredit-Banco è la strada più sinergica: dal 10% al 20% la quota in Lombardia

Quale potrebbe essere l’opzione strategica più interessante per Unicredit? Gli analisti non hanno dubbi. Con il BancoBpm. Quindi tra congetture e studi delle banche d’affari, alcuni teorici altri più concreti, gli esperti delle case d’investimento hanno già dato la loro opinione.

Con l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ci sarebbero le maggiori sinergie per piazza Gae Aulenti.

SE si guardano le altre possibilità, l’acquisizione di Bper da parte di Unicredit viene ritenuta quella con le probabilità più basse di concretizzarsi nell’ambito dei vari scenari di M&A fra le banche in quanto (secondo Equita), in primis, Unipol – principale azionista di Bper con il 20% – si diluirebbe in Unicredit post acquisizione al 2% diventando di fatto un azionista irrilevante.

Più probabilità di concretizzarsi ha invece l’operazione con Mps, ma per le ovvie motivazioni politiche.  Sull’acquisizione di Banca Mps, gli analisti hanno già dato il loro giudizio. Nel migliore dei casi avrà un valore neutro, ma soltanto se verrà data con una cospicua dote dallo Stato. In caso contrario potrebbe essere un danno per piazza Gae Aulenti. Inoltre il merger Unicredit-Mps non porterebbe grandi sinergie come altre unioni, senza considerare che lo Stato diventerebbe azionista (con circa l’11%) di una realtà da sempre dominata da fondi istituzionali esteri (che rappresentano i tre quarti dei soci)

Quindi per i broker non ci sono dubbi. La strada migliore  sarebbe quella con BancoBpm visto anche che un’ipotesi di aggregazione con BancoBpm permetterebbe di aumentare il peso della presenza in Lombardia dall’attuale 10% al 20% contro il 15% con Bper. Insomma, nascerebbe un gruppo in grado di competere con Intesa Sanpaolo.