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Nexi-Nets-Sia al quarto posto (di sempre) tra le operazioni di acquisizione all’estero

L’operazione tra Nexi e Nets, con il prossimo arrivo di Sia nell’entità aggregata, viene archiviata come una delle maggiori di sempre realizzate all’estero da aziende italiane. Nexi, Nets e Sia varranno quasi 20 miliardi di euro. Si tratta di un primato, a maggior ragione in epoca di Covid: nel terzo trimestre 2021 alla guida ci saranno manager italiani e il maggior socio sarà Cdp, anche se con quota non lontana da quella dei private equity che poi progressivamente usciranno. La nuova entità avrà una presenza forte in Germania e nei Paesi scandinavi.

Bisogna tornare con la memoria al luglio 2005 per trovare un deal così grande nel Nord Europa, quando Unicredit comprò Hypo-Vereinsbank per 15,4 miliardi. Tra i super deal c’è anche l’acquisto di Endesa da parte di Enel per 10 miliardi. Nel 2018 invece Atlantia ha rilevato Abertis in un riassetto da 17 miliardi. Nexi-Nets, con l’aggiunta di Sia, si può collocare in quarta posizione. Ci sono poi i due super-matrimoni nell’occhialeria (Luxottica-Essilor da 50 miliardi) e nell’auto (Fca-Psa sempre da 50 miliardi), ma in questo caso la governance è bilanciata tra francesi e italiani.