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Blackstone esce da De Nora: in corsa Towerbrook, Temasek e Caisse du Quebec

ll gruppo De Nora procede verso il riassetto azionario. Sarebbero arrivate, negli ultimi giorni, le offerte per l’azienda, leader mondiale nella progettazione, produzione e fornitura di tecnologie elettrochimiche e per il trattamento delle acque. Il fondo statunitense Blackstone punta infatti a cedere la sua minoranza (il 35%), a distanza di tre anni dall’ingresso nell’azienda tricolore, tramite i fondi Blackstone Tactical Opportunities. I fondi Blackstone erano entrati in De Nora nel 2017, quando ancora l’azienda italiana pensava alla quotazione in Borsa, e in quell’occasione si era parlato di un «enterprise value» di circa 900 milioni di euro.

L’attuale valutazione, fornita nelle offerte che sono arrivate negli scorsi giorni, secondo le indiscrezioni potrebbe essere invece attorno a 1,2 miliardi di euro. In corsa, dopo aver presentato le proposte, ci sarebbero, secondo i rumors, almeno 4 player: ci sarebbe il private equity Towerbrook, ma anche grandi fondi pensione e fondi sovrani. Circolano, fra gli altri, i nomi di Temasek, fondo sovrano di Singapore, e di Caisse de depot et placement du Quebec (Cdpq), cioè il maggiore fondo pensione canadese e uno dei giganti globali del settore. Oggi De Nora è il primo gruppo al mondo nella fornitura di elettrodi per processi elettrochimici ed è tra i primi protagonisti nelle tecnologie e processi per la filtrazione e disinfezione delle acque.

La società è cresciuta per linee interne grazie alla continua innovazione, ma anche per linee esterne con importanti acquisizioni in Usa, Giappone, Inghilterra e Italia. L’azienda genererà, a fine 2020, oltre 500 milioni di euro di giro d’affari, con circa 90 di milioni di Ebitda.