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Rhone Capital tratta l’ingresso in Illy Caffè. Bain Capital outsider. Il nodo Peninsula

Nuovo capitolo nella trattative per trovare un socio di minoranza da parte del gruppo Illy Caffè, posseduto dall’omonima famiglia. Oggi ci dovrebbe essere, secondo i rumors, un Cda della capogruppo.
Il tema è rilevante: la finalizzazione delle trattative tramite le quali, da alcuni mesi, l’advisor Goldman Sachs sta cercando un investitore per una minoranza (attorno al 20%). Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, alla fine, più avanzate sarebbero le discussioni con il gruppo finanziario Rhone Capital, anche se outsider sarebbe Bain Capital e più dietro ci sarebbero fondi come Blackstone e Advent.

L’offerta, secondo i rumors, dovrebbero avere una valutazione tra le 15 e 16 volte l’Ebitda. La valutazione del gruppo potrebbe quindi essere di 1,2 miliardi, mentre la quota in vendita potrebbe valere dunque attorno ai 200 milioni. Le risorse di Rhone Capital sarebbero importanti, perché servono per l’espansione negli Usa di Illy.
Ma il condizionale è d’obbligo. C’è infatti una trattativa portata avanti in modo autonomo da uno dei fratelli, Francesco Illy, che ha deciso di cedere il suo 23% nella holding (a cui corrisponde la stessa quota nella società operativa) al fondo Peninsula. L’ingresso contemporaneo di Peninsula e di un altro investitore non sembrano conciliabilili, perché sommate le due partecipazioni arriverebbero al 43% con problemi per le votazioni in assemblea straordinaria.