Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Gatti Pavesi Bianchi si fonde con Ludovici Piccone: mondo legale in evoluzione tra merger e spin-off

Il settore degli studi legali è di fronte a un processo di aggregazione e consolidamento? C’è da porsi questa domanda dopo che è stata annunciata l’unione fra Gatti Pavesi Bianchi e Ludovici Piccone & Partners volto a rafforzare la rete di clienti europei e diversificare la clientela in settori quali il fiscale e il private wealth.

Di sicuro il settore legale non è esente dalle problematiche che stanno colpendo altri settori dove l’aggregazione è già partita da tempo: i nodi sono il Covid ma non solo. C’è la competizione sempre più agguerrita e la necessità di avere studi sempre più globali.

Del resto, i merger tra studi sono già partiti da tempo. Nel maggio dello scorso anno si erano uniti due dei maggiori studi legali italiani: BonelliErede e Lombardi Associati. Dal matrimonio era nata una delle maggiori «law firm» del Paese.

C’è però da dire che l’Italia è un mercato legale particolare che vive sul protagonismo dei singoli. Quindi oltre ad episodi di consolidamento ci sono stati flussi opposti, come importanti spin-off. L’esempio più clamoroso, e anche uno dei primi, fu la diaspora che nel 2007 colpì il prestigioso Gianni Origoni Grippo & Partners che diede vita a Legance. Da uno spin-off, anche se in questo caso forzato da cause di forza maggiore, è nato anche lo studio Gattai Minoli Agostinelli: nato su iniziativa dell’avvocato Bruno Gattai, per dieci anni in precedenza alla guida di Dewey & Leboeuf in Italia.

Come spiegare i due flussi inversi? E’ vero che l’attuale situazione di mercato può favorire i merger, ma è altrettanto vero che l’Italia è un mercato particolare che vive ancora dell’esperienza e delle forti relazioni dei suoi avvocati d’affari di maggior peso.