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Castello-Macquarie e Salini con Roundhill Capital in corsa per il villaggio olimpico

Sono 7 i gruppi, in gran parte consorzi, in corsa per la vendita dell’area dell’ex scalo di Porta Romana, dove sorgerà il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026,processo che sta procedendo sotto il coordinamento di Mediobanca come advisor finanziario. Dopo le offerte non vincolanti dei primi di agosto, si arriverà alle offerte finali, e quindi a una decisione, probabilmente per metà o fine ottobre. Sembrerebbero essere stati ammessi tutti e 7 i contendenti alla fase finale. Sono previsti la prossima settimana alcuni incontri di approfondimento.

I gruppi in gara. Secondo le indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, all’appello ci sarebbero alcune cordate: come quella di Coima, che si propone a fianco di Covivio e del gruppo Prada, e quella di Axa con i costruttori Borio Mangiarotti ma anche gruppi come Euromilano in una cordata a tre (alleato a Patrizia Immobilien, azienda con sede ad Augusta, in Germania e quotata alla borsa di Francoforte, e infine Redo). Ci sarebbero anche Salini con Roundhill Capital. In corsa poi il gruppo Greenstone. Ci sarebbe, per ultimo, anche l’australiana Macquarie, attivissima in Italia in questo periodo alleata a Castello Sgr.

Il progetto. Lo sviluppo riguarda un’area di 187mila metri quadrati (un ex scalo ferroviario), che saranno dedicati agli edifici per gli atleti (riconvertibili in un secondo momento) e la trasformazione di alcune zone a verde pubblico.L’ex Scalo di Porta Romana fa parte di un progetto più ampio per la riqualificazione dei 7 ex-scali ferroviari dismessi da Fs a Milano.