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Lega, sui diritti tv presidenti in ordine sparso. Ma De Laurentiis detta i tempi

L’obiettivo è stato raggiunto: dare idea di quello che in prospettiva potrebbero valere i diritti del calcio. Ma ora c’è un grosso rischio: di fronte a questa pioggia di miliardi che si stanno vedendo recapitare addosso (entrambe le offerte da una parte della cordata Cvc, Advent e Fsi e dall’altra parte di Bain Capital-Nb Renaissance sono – chi sopra chi sotto – attorno alla asticella di 1,5 miliardi) , i presidenti dei 20 club di Serie A paiono disorientati, confusi e in ordine sparso nella volontà di decidere.

Cosa farà Claudio Lotito ad esempio, che pare uno degli aghi della bilancia nella scelta (o meno) delle offerte dei fondi? Lotito è molto attivo sul dossier, in queste ore si starebbe vedendo con alcuni presidenti per discutere del tema e fino a qualche giorno fa veniva dato come più favorevole a un’offerta di mega-cartolarizzazione come quella di Fortress oppure alle avance di Wanda, queste ultime collegate alle logiche passate.

Da verificare sono le scelte di altri club come Udinese e Fiorentina, mostratisi scettici, mentre alcuni altri club come il Milan sarebbero favorevoli all’offerta dei fondi.

Alla fine il presidente più cauto e competente è sembrato Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli, forse per la dimestichezza con i temi cinematografici, oggi su twitter si è lasciato andare al commento forse più ragionevole: “Io non ho abbandonato assolutamente il mio piano (di fare una tv della Lega senza l’ingresso dei fondi ndr). Abbiamo ricevuto lunedì le offerte dei fondi alle quali se ne sono aggiunte delle altre. Bisogna studiarle, approfondirne i contenuti, probabilmente sedersi con le controparti per spiegare le necessità di una Lega Calcio che guardi al futuro”. La certezza resta soltanto una: ci vorranno ancora diverse settimane, probabilmente oltre l’assemblea del 9 settembre, per avere una decisione definitiva da parta della Lega presieduta da Paolo Dal Pino.