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Keensight Capital cresce in Demetra Holding: il leader dell’ortopedia nel radar delle multinazionali Usa

Riassetto azionario per uno dei maggiori gruppi italiani attivi nel settore biomedicale, cioè Demetra Holding, uno dei leader mondiali nello studio e produzione di resine acriliche per applicazioni in ortopedia, vertebroplastica, neuroradiologia e neurochirurgia.
Secondo indiscrezioni, sarebbe infatti arrivato a conclusione un riassetto azionario, che avrebbe portato all’ingresso nella compagine del quinto fondo lanciato dalla management company dell’operatore finanziario francese Keensight Capital, a fianco dell’azionista di controllo italiano, la famiglia Faccioli.
Keensight Capital era già socio di Demetra Holding con il proprio quarto fondo con una quota complessiva di poco più del 20 per cento. L’operazione in cantiere prevede che lo stesso Keensight Capital, con il proprio quinto fondo, aumenti la sua quota a circa il 30% di Demetra Holding: un accordo si è reso necessario, in quanto stavano arrivando a scadenza alcune opzioni «put and call» sulla quota del gruppo finanziario transalpino.
La transazione conclusa negli scorsi giorni (che secondo i rumors avrebbe visto come banche coinvolte Intesa Sanpaolo-Banca Imi e Rothschild Francia) darebbe una valutazione di Demetra Holding compresa tra 600 e 700 milioni di euro. Inoltre, all’interno dell’accordo, sono stati stabiliti alcuni patti tra i soci che prevedono che, a scadenza, possa essere ceduto il 100% del gruppo biomedicale.
Demetra Holding nasce dall’unione, avvenuta nel 2016, della veronese Tecres, con sede a Sommacampagna, e la tedesca aap Biomaterials Gmbh. Si tratta di due aziende leader nello studio e produzione di resine acriliche soprattutto per applicazioni in ortopedia. A quel tempo era entrato nell’azionariato il gruppo finanziario Keensight Capital. La società ha una redditività molto elevata: poco più di 70 milioni di giro d’affari, con una marginalità attorno al 55 per cento. Il gruppo Demetra, anche nel recente passato, è stato oggetto di manifestazioni d’interesse da parte di multinazionali americane.