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Attese a metà luglio da BancoBpm le offerte sui crediti del gruppo Statuto

Il gruppo BancoBpm prova a cedere i crediti del gruppo Statuto. Secondo indiscrezioni, l’istituto guidato da Giuseppe Castagna attenderebbe per metà luglio le manifestazioni d’interesse su posizioni per complessivi 500 milioni di euro.

Si tratta, secondo i rumors, di crediti verso alcune società veicolo (proprietarie di immobili) e in parte dell’esposizione verso la holding di Statuto. A queste posizioni farebbero capo numerosi palazzi di pregio, più che altro utilizzati e affittati come uffici: ma nel perimetro in vendita non ci sarebbero, almeno per il momento, secondo le indiscrezioni, i crediti verso il settore alberghiero, che rappresenta la vera punta di diamante del gruppo Statuto.
Ora resta da capire chi presenterà offerte per i crediti che cederà BancoBpm, che passeranno di mano con leggero sconto. Le manifestazioni d’interesse sono attese nel giro di due settimane sul tavolo del management di BancoBpm, affiancato dai consulenti legali di Dla Piper e di quelli finanziari di Ernst&Young.

Probabilmente in campo ci saranno gruppi finanziari e fondi di private equity, in quanto l’acquisizione dei crediti permetterà di mettere un piede dentro un perimetro che è costituito da palazzi di pregio in alcune grandi città italiane: in particolare a Milano con immobili in piazza San Babila e a Brera.
Discorso a parte merita invece il settore alberghiero, che è escluso per ora da questo riassetto. Anche su questo fronte resta da capire cosa deciderà il BancoBpm. Ad incidere sul gruppo Statuto sono state negli ultimi mesi le conseguenze della pandemia Covid-19. Tutto il settore alberghiero italiano è stato pesantemente colpito dal lockdown e la ripresa del business appare molto lenta. L’imprenditore Giuseppe Statuto attualmente raggruppa nel suo gruppo strutture come il Four Seasons e il Mandarin di Milano, il Danieli di Venezia e il San Domenico Palace di Taormina, ma anche grandi alberghi a Roma.

Anche sugli hotel sarebbero in corso riflessioni. In queste settimane l’immobiliarista starebbe riflettendo su un rifinanziamento della sua struttura societaria e di alcuni veicoli proprietari, a propria volta, di asset singoli. Il gruppo Statuto vede al vertice una holding indebitata con il gruppo finanziario inglese, Tci -The Children’s Fund e con BancoBpm. Proprio Tci è stato il fondo che ha permesso a Statuto di tenere in piedi la sua architettura circa tre anni fa e pare di capire che anche in questa fase il suo sostegno sarà fondamentale. Al contrario, l’istituto guidato da Giuseppe Castagna è storicamente stato esposto verso l’immobiliarista con un debito progressivamente sceso dai circa 900 milioni toccati qualche anno fa.
Sempre in tema di Npl, ieri Banca Ifis ha finalizzato oggi con UniCredit un’operazione di acquisto di Npl unsecured, appartenenti prevalentemente al segmento consumer, per complessivi 335 milioni di valore nominale.