Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Diritti tv della Serie A. Scade l’esclusiva di Cvc. Sul dossier in pista Fassone. Il ruolo di Lotito

E’ una situazione incandescente quella che si sta creando sui diritti tv della Serie A di calcio. Un fondo, il gruppo britannico Cvc, uno dei maggiori investitori internazionali in diritti sportivi, si è avvicinato qualche mese fa al presidente della Lega Paolo Dal Pino proponendo un investimento di minoranza miliardario.

Da quel momento, dopo una fase di approfondimento, è scoppiata una ridda di voci, ma anche polemiche e sospetti. Quelli dei presidenti, favorevoli ognuno a una situazione che tuteli giustamente gli interessi del suo club. Ma anche presidenti che hanno ritenuto l’offerta di Cvc bassa, scatenando le mosse di altri private equity intenzionati a visionare il dossier. Rumors che servono anche a far pressione su Cvc, nel momento in cui dovrebbe fare un’offerta vincolante. Il tema è che fino a quando non scadrà l’esclusiva di Cvc, cioè dopo domani, gli altri private equity non potranno toccare palla, se non fare generiche manifestazioni d’interesse, come è stato  fatto fino ad oggi.

I presidenti sono in attesa di conoscere i numeri dell’offerta di Cvc. Nella lettera inviata ad inizio esclusiva con Cvc si parlava di una valutazione di 2,2 miliardi per il 20% della newco dove confluiranno i prossimi diritti decennali della Serie A a partire dal 2021. Ma l’offerta finale, se verrà fatta, potrebbe essere migliorativa rispetto ad allora.

Ma non tutti sono della stessa idea. Sul dossier sarebbe in particolare attivo, tra i presidenti, il patron della Lazio Claudio Lotito, che vuole capire se l’offerta di Cvc sia la più congrua o se ne esistano migliorative. Così, sono uscite nelle ultime settimane indiscrezioni su offerte concorrenti di Bain Capital e Advent. In realtà non si tratta di offerte vere e proprie, ma di lettere con manifestazioni d’interesse, a cui dovrà seguire una due diligence: attività al momento impossibile, visto che Cvc è in esclusiva. Altri fondi, oltre a Bain ed Advent, avrebbero manifestato interesse: si parla di Blackstone, Clayton Dubilier e Silver Lake. Senza dimenticare che anche Fsi, il gruppo guidato da Maurizio Tamagnini è sul dossier e ha appena nominato come advisor Carnelutti e Vitale.

L’attivismo, se confermato, potrebbe creare un po’ di pressione su Cvc e andare nella direzione voluta da alcuni presidenti: cioè quella di creare le condizioni per un’asta competitiva.

In ogni caso gli interessi in gioco sono tanti. Così sull’operazione si segnala il possibile ruolo di consulenti, a fianco dei fondi, di alcuni nomi noti del settore: come Marco Fassone (con Bain) e Marco Bogarelli (con Advent).