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Il colosso Usa General Atlantic (dove Colao è advisor) lancia fondo da 5 miliardi per la “ricostruzione”

La Fase due, quella nella quale bisognerà predisporre il ritorno in sicurezza del lavoratori a processi produttivi e attività economiche, non è ancora iniziata in Italia. Ma all’estero ci sono già grandi investitori che guardano alla fase ancora successiva, chiamiamola quella della ricostruzione del tessuto economico e produttivo. Molte aziende, in tutto il mondo, andranno infatti in affanno e avranno bisogno di risorse in aggiunta a quelle che potranno fornire i Governi. Si stima che in Italia un 20% di piccole e medie imprese potrebbe avere problemi di default sui propri debiti.

Detto questo, c’è da segnalare l’iniziativa, annunciata ieri dal Wall Street Journal, del gruppo finanziario statunitense General Atlantic, che sta costituendo in alleanza con il gestore del credito Tripp Smith un fondo per investimenti in «distressed asset» di 5 miliardi di dollari. Il fondo fornirà finanziamenti alle aziende colpite dalla nuova pandemia di coronavirus. General Atlantic è focalizzato soprattutto sul settore consumer e tecnologico, tanto che in Italia ha partecipato all’asta per acquistare Telepass da Atlantia dei Benetton.

Chi era il suo advisor proprio in quella occasione? Vittorio Colao, che è stato nominato un anno fa senior advisor per l’area Emea di General Atlantic, carica che il manager ha tuttora. Il fondo Usa è attivo anche in Italia e nell’area del Mediterraneo. Colao, come è noto, è stato nominato qualche giorno fa capo della task force italiana per la fase due. Proprio in questi giorni la task force, composta in maggioranza da esponenti governativi e in misura minore da professori universitari, sta predisponendo il piano per la fase 2. Colao è un super-manager del settore hitech: ex capo del gruppo delle Tlc Vodafone oltre che Ad di Rcs, il gruppo editoriale di Urbano Cairo che pubblica Il Corriere della Sera.