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Il grido d’allarme di Sorbillo, re della pizza. “Devo chiudere”. La mappa del settore in mano ai private equity

Il segnale non è per niente buono né per il settore dei ristoranti né per gli investitori che negli ultimi mesi erano pronti a investire decine di milioni di euro. L’allarme arriva dal re delle pizzerie napoletane. “Dovrò chiudere almeno quattro locali: quello sul lungomare di Napoli, che ha costi d’affitto molto alti, Zia Esterina al Vomero, ma anche due punti vendita di Milano, credo Olio a Crudo e Zia Esterina. Per ora l’unica pizzeria che funziona regolarmente è quella di Tokyo, dove si serve anche la pizza al tavolo.”. A parlare è Gino Sorbillo, il re della pizza napoletana, anch’egli alle prese con la crisi economica connessa al lockdown Coronavirus.

Proprio sulle pizzerie Sorbillo era in corso un processo d’asta per una cessione di quota della compagine azionaria. In corsa era il fondo di private equity Aksia. Ma Sorbillo, prima dello scoppio dell’emergenza, non era il solo gruppo della ristorazione ad avere attratto i fondi: le pizzerie Spontini erano nel mirino del fondo Palamon Capital.

Il settore della ristorazione è in effetti tra i più amati dagli investitori finanziari. De Agostini ha investito in Alice Pizza, Bc Partners nella catena Cigierre (che tra i suoi marchi ha Old Wild West) e Permira in La Piadineria. Tutti gruppi martoriati dalle chiusure e dalla crisi Covid-19. Si attendono misure imponenti del Governo per aiutare un settore che sta affondando…

  • DOMENICO |

    Sono notizie che fanno davvero male, queste sono eccellenze che rischiano di scomparire o di finire nelle mani di chi sa chi…… Mi permetto di suggerire, oltre agli aiuti messi a disposizione dal Governo per le PMI, che spero le Banche non rallentino, di fissare uno sconto extra per tutti i clienti che, confido a breve, potranno ritornare a frequentare ristoranti – pizzerie e alberghi in Italia, del 30%, faccio un esempio, che il titolare dell’azienda potrà recuperare sotto forma di credito d’imposta. E’ un incentivo per tutti, un segno di disponibilità, che credo si possa attuare, ovviamente ben definendo i numeri e, soprattutto, senza che i politici creino ostacoli. Grazie per l’attenzione e un “in bocca al lupo” per tutti gli Italiani.

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