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Conbipel va in concordato: cavalieri bianchi tra i fondi di turnaround

Sono fondi di turnaround e qualche imprenditore del settore retail i possibili cavalieri bianchi del gruppo Conbipel, storico marchio di Cocconato d’Asti, che ha depositato una richiesta di concordato preventivo “in bianco”. Il processo per l’individuazione di un soggetto che inietti nuove risorse è in corso: al lavoro è Vitale, società di advisory milanese.
Per mettere al riparo l’azienda da eventuali istanze dei creditori,dovrà essere presentato un piano industriale con l’avvallo del tribunale di Asti. La Conpibel è stata fondata nel 1958: nata grazie all’intuizione della famiglia Massa su una fascia di mercato definita, è stata venduta circa dieci anni fa ad un fondo statunitense. Attualmente è controllata dal fondo internazionale di investimento Oaktree.

L’azienda aveva già in programma di seguire la strada del concordato, prima dell’emergenza Covid-19. Colpa della crisi del settore retail, ma l’emergenza coronavirus e il blocco delle attività hanno velocizzato la richiesta al Tribunale: gli ultimi bilanci hanno un giro d’affari attorno ai 180 milioni e l’ultima riga di bilancio in perdita con debiti per circa 30 milioni di euro. L’azienda aveva già avuto una ristrutturazione (in base all’articolo 182 bis della legge fallimentare) nel 2014: in quell’occasione le banche hanno ricevuto strumenti finanziari partecipativi.