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Settori anti-crisi: continuano i deal nell’alimentare, dai cereali di Sanfermese a Pandea fino al campione di Newlat nel latte

Nell’emergenza sanitaria sono le fusioni ed acquisizioni nel settore alimentare a resistere alla crisi e al crollo di volumi e numero di deal. L’operazione maggiore è stata la creazione di un campione nel settore del latte e dei suoi derivati: si tratta della transazione tramite la quale Newlat Food (azienda che fa capo alla famiglia Mastrolia) acquisterà prima una quota del 46,24% di Centrale Latte Italia (al prezzo di di 1 euro e 0,33 azioni Newlat Food) e lancerà quindi un’Opas obbligatoria. Il «food» si dimostra, quindi, ancora una volta come un comparto molto difensivo non soltanto di fronte agli shock finanziari, ma anche a eventi globali come può essere un’emergenza sanitaria, situazione paragonabile a una guerra. La quarantena ha obbligato gli italiani a fare più acquisti alimentari da consumare in casa.

C’è poi una platea numerosa di piccole operazioni su piccole e medie imprese . Una di queste vede coinvolta Granarolo, che sta valutando la cessione di tutte le attività che non sono core-business: tra cui il Pastificio e Pandea (ex-società del gruppo Malgara Chiari e Forti), affidando un incarico all’advisor Euromerger. Pandea è specializzata nella produzione di prodotti da forno (con e senza glutine) ed era stata rilevata dal gruppo Granarolo nel 2016 tramite una procedura davanti al Tribunale di Verona. Altro dossier sul tavolo è quello del gruppo La Sanfermese, azienda della provincia di Mantova attiva nella produzione dei cereali. Sull’azienda, che ha un fatturato di una cinquantina di milioni, è in corso un processo di cessione gestito dall’advisor Ubs: in corsa per l’acquisto, secondo Mergermarket, ci sarebbe il fondo Orange Capital. In questi giorni poi ci sarà il closing di Bindi, gruppo dolciario ceduto a Bc Partners.