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Ecco come il Governo e Atlantia potrebbero trovare un accordo su Autostrade

Trattative in corso per provare a trovare una transazione tra i Benetton e il Governo su Autostrade? Così sembrerebbe leggendo l’Ansa che spiega come Autostrade per l’Italia si prepara a mettere in campo il nuovo piano industriale per dare un segnale di cambiamento e discontinuità con il passato. Il nuovo progetto triennale è sul tavolo dell’a.d. Roberto Tomasi, che conta di portarlo in consiglio di amministrazione del prossimo 16 gennaio gennaio, piano che rappresenterebbe un cambio di passo rispetto al passato, con significativi investimenti in manutenzioni.

Sul dossier della concessione potrebbero fare il punto domani il premier Giuseppe Conte e la ministra dei trasporti e infrastrutture Paola De Micheli a margine del consiglio dei ministri. Non dovrebbe essere invece il cdm di domani a prendere l’attesa decisione, per la quale si starebbe pensando anche a un’alternativa alla revoca della concessione. Si rincorrono anche indiscrezioni sulla richiesta di compensazioni: su queste punta la Borsa, dove il titolo ha chiuso una seduta positiva in rialzo del 3,93% a 21,42 euro. Il sottosegretario Margiotta ha sottolineato che il minimo che il governo può chiedere ad Aspi sia un risarcimento economico sostanzioso, una revisione dei pedaggi ed un vero piano di manutenzioni. A mio avviso questa serie di dichiarazioni, unite ai rumors uscite in queste ore, potrebbero aprire a un negoziato per trovare una transazione tra le parti.

Inoltre secondo fonti di stampa il governo aveva richiesto ad Aspi un taglio delle tariffe del 5% ed un incremento massimo del 2% annuo inclusa l`inflazione. La proposta sarebbe stata però respinta da Aspi perché l`impatto sarebbe di 3.5-4 miliardi.

In ogni caso le diplomazie potrebbero tornare al lavoro. Il piano 2020-23, cui Tomasi lavora da tempo, si preannuncia come un piano di svolta e di discontinuità e punta su manutenzione, innovazione tecnologica e sostenibilità. Uno dei punti fondamentali del progetto è che entro la fine di quest’anno tutti i sistemi di monitoraggio sui principali viadotti (circa 2 mila sui 3.020 chilometri di rete gestita) saranno svolti attraverso un sistema ad intelligenza artificiale sviluppato con Ibm. Aspi sta infatti mettendo in campo tutto il possibile per dare il segnale del cambio di passo in atto, come spiegato in una recente intervista da Tomasi che, alla guida di Autostrade da poco meno di due mesi, ha chiarito anche la disponibilità a fare “importanti investimenti” e compensazioni: l’intenzione è di realizzare investimenti per 13 miliardi di euro nei 18 anni rimasti della concessione. Tutte misure che Tomasi mette sul piatto insieme alla disponibilità a trattare con il Governo per salvare la concessione.