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Raffaele MIncione prova a salvare i prosciutti Kipre (San Daniele)

Dopo Carige, i supermercati Conad e il palazzo londinese di Sloane Avenue ceduto al Vaticano, ora il finanziere Raffaele Mincione apre il dossier del gruppo Kipre, polo triestino del prosciutto della famiglia Dukcevich, che produce i marchi King’s e Principe di San Daniele e che gestisce 6 stabilimenti in Friuli Venezia Giulia ed Emilia (Parma). Kipre è produttore anche del Prosciutto San Daniele, oltre che partner del consorzio.
La storia recente dell’azienda è complessa. Entrata in tensione finanziaria, dopo aver accusato il mondo bancario di non averla sostenuta nel piano di crescita, è finita in un concordato in bianco.
È, dunque, iniziata la ricerca di un investitore per il salvataggio. Ad aprile è così sceso in campo il fondo QuattroR, specializzato nel riequilibrio finanziario di aziende in difficoltà, tramite la protezione del 182 bis della legge fallimentare.
Ma, scaduti i termini del processo, il fondo ha preferito ritirarsi al termine della due diligence lo scorso 30 settembre. Laconico il comunicato di QuattroR: «Nonostante l’impegno profuso per la definizione di un piano volto alla ristrutturazione del debito e al rilancio industriale della società e del relativo gruppo, non si sono realizzate le condizioni necessarie per l’investimento».
In ottobre si è poi fatto avanti il gruppo finanziario Oxy Capital, lo stesso che di recente ha fatto una proposta per il salvataggio del gruppo Maccaferri, affiancato dalla Illimity, la banca fondata da Carlo Passera, proponendo l’affitto immediato delle aziende e un’iniezione di 60 milioni per il controllo.
Il tutto all’interno sempre di una procedura con il 182 bis della legge fallimentare. Il 23 dicembre ci dovevano essere le firme, ma l’azionista Dukcevich, a sorpresa, ha preferito fare un passo indietro in attesa di valutare nuove proposte, che sono arrivate in questi giorni natalizi.
Ora il team di Mincione starebbe infatti valutando il dossier tramite il fondo Wrm: la possibile offerta sarebbe più favorevole in termini di governance, probabilmente sempre all’interno di un 182 bis. Mincione, conosciuto soprattutto per gli investimenti su banche e immobili, fra cui quello londinese di Sloane Avenue che ha sollevato il polverone sugli investimenti della Santa Sede, in queste settimane è impegnato soprattutto a definire la partnership con Conad dopo l’acquisto dei supermercati Auchan.
Tuttavia il suo team starebbe valutando anche il gruppo Kipre, all’interno di un piano per il polo del prosciutto italiano. Di sicuro, il tempo a disposizione per una proposta non è molto. Il gruppo ha 150 milioni di debiti scaduti fra banche e fornitori.