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La lepre Arnault e la strada B per il Milan: la vendita di una minoranza

Louis Vuitton oppure il suo magnate Bernard Arnault sono davvero pronti ad offrire un miliardo per acquistare il Milan? Della vicenda ho già parlato nel recente passato, dicendo che non mi risultava niente di simile. Tutto è possibile ma questa vicenda non mi sembra credibile per tre ordini di motivi: 1) E’ impossibile che ad investire sia il gruppo Louis Vuitton-Lvmh, che è quotato e fa altro come mestiere: cioè investe nel lusso sfrenato come alta moda, champagne e altro. In Italia ha anche comprato le pasticcerie Cova. Ma mi sembra che il Milan sia tutt’altro business. 2) Se anche fosse Bernard Arnault a voler comprare il Milan, la notizia mi sembra lo stesso ardua. Arnault è un imprenditore con un lungo passato come manager pubblico. E’ molto legato, ovviamente, alla Francia e se proprio dovesse comprare un club di calcio, lo farebbe con le squadre francesi. Inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, suoi stretti collaboratori lo descrivono come per niente interessato al calcio. 3) Infine, la valutazione di un miliardo per il Milan mi pare francamente assurda.

Se poi vogliamo fare discorsi di fanta-finanza, tutto può succedere: magari Arnault, che è spesso in Italia, ha confidato a qualcuno che gli piacerebbe un giorno diventare proprietario del Milan, che è pur sempre un brand top del calcio.

Ma al momento queste sembrano suggestioni provenienti da ambienti sportivi, più che finanziari, tanto che è arrivata una secca smentita. “Il gruppo LVMH smentisce fermamente l’ipotesi secondo la quale LVMH avrebbe presentato un’offerta al fondo Elliot per l’acquisto della società calcistica AC Milan”.

Quindi che succede sotto il cielo milanista? Quando di solito cominciano ad uscire questi rumors, significa che qualcuno sta pensando che per il club ci potrebbe essere un passaggio di proprietà. Quindi viene mandata avanti una lepre, un nome altisonante per capire che aria tira.

La realtà è che Elliott venderebbe anche fra un’ora se ci fosse qualcuno pronto a mettere sul piatto non dico un miliardo, ma 500 milioni. In realtà al momento non c’è nessuno.

Il mio scenario è abbastanza chiaro: credo che Elliott si stia accorgendo che il Milan è un giocattolo estremamente costoso e rischioso. Quindi sicuramente il fondo Usa è per definizione venditore. Se non troverà un compratore adeguato per il 100% nei prossimi mesi, potrebbe scegliere un piano B: cioè un investitore di minoranza che possa mettere in società un po’ di soldi. E’ questo quello che mi aspetto in alternativa alla cessione del controllo.