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Cacciatori Usa di marchi in corsa per Roberto Cavalli

Potrebbe ripetersi un ricorso storico nel processo in corso per il salvataggio della maison Cavalli, azienda che fa capo attualmente a Clessidra ed ad altri investitori in minoranza. Il prossimo 14 giugno ci sarà infatti la scadenza per la presentazione delle offerte al Tribunale di Milano per il concordato preventivo in continuità. E almeno 3-4 soggetti potrebbero presentare delle proposte all’advisor Rothschild. Uno di questi, come è noto, è il gruppo Otb di Renzo Rosso, già licenziatario del marchio Just Cavalli. Tuttavia in corsa per il salvataggio ci sarebbe un gruppo immobiliare del Golfo Persico, interessato a sviluppare i progetti nel settore alberghiero in collaborazione con la società fiorentina. Proprio lo scorso anno del resto la maison ha siglato un accordo per la realizzazione di cinque hotel in dieci anni in partnership con Damac properties, società con sede a Dubai attiva nell’immobiliare di lusso.
Se dunque da una parte l’asset immobiliare ha un suo peso, dall’altra parte molti potenziali cavalieri bianchi guardano al brand, che nel mondo ha ancora un suo forte fascino. Così ormai da qualche mese il gruppo americano Bluestar Alliance, che ingloba diversi marchi della moda, sta lavorando assieme all’advisor Gca Altium a un’offerta sulla base di un processo di 182 bis. Ma nella partita sarebbe entrato anche un concorrente Usa di Bluestar Alliance, cioè il gruppo Marquee Brands. Quest’ultima è una multinazionale a cui fanno capo marchi come Ben Sherman, Body Glove, Bcbg Max Azria e Bcbg Generation, ma anche l’italiana Bruno Magli. Proprio quest’ultima era stata “strappata” nel 2015, al termine di un processo davanti al Tribunale fallimentare di Bologna, a Bluestar Alliance. Insomma, fra Marquee Brands e Bluestar Alliance si potrebbe ripetere la sfida, ma questa volta oggetto del contendere sarà Cavalli.