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Il gruppo Askoll studia la cessione della divisione motori elettrici

Riassetto allo studio per il gruppo Askoll. Secondo indiscrezioni, negli ultimi mesi alcuni soggetti industruali avrebbero esaminato il dossier della divisione motori elettrici del gruppo. Tra le aziende che avrebbero preso in visione l’operazione ci sarebbe anche la tedesca Bosch.
Gli azionisti del gruppo Askoll avrebbero deciso da qualche mese, secondo le indiscrezioni di mercato, di affidare un incarico esplorativo agli advisor di Banca Imi e Pwc per valutare ipotesi di valorizzazione della divisione motori e componenti per il settore degli elettrodomestici.
Il gruppo Askoll conta tre divisioni: quella dei motori elettrici e delle pompe per elettrodomestici, la divisione dei motori per acquari e, infine, Askoll Eva, quella dei scooter e delle biciclette elettriche nata nel 2015, applicando il know how dell’azienda nella mobilità sostenibile.
Il perimetro della potenziale transazione sarebbe appunto quello di maggiori dimensioni, cioè delle cosiddette «appliance components», cioè motori e pompe con un giro d’affari di circa 175 milioni di euro e un Ebitda superiore ai 10 milioni di euro.
La divisione in oggetto è principalmente suddivisa in tre tipologie di prodotti: motori, pompe (che sono le due principali aree) e motoventilatori per asciugatori. Il principale mercato resta l’Europa davanti alle Americhe e all’Asia.
Il settore si deve confrontare, in questi mesi, con una situazione di pressione sui prezzi dei principali competitor del mercato. Tra imaggiori clienti ci sarebbero i grandi produttori di elettrodomestici come Whirlpool, Aeg e la stessa Bosch, che ora starebbe esaminando il dossier. Ma il gruppo tedesco non sarebbe l’unico, in quanto altre multinazionali starebbero valutando l’operazione.
Non sarebbero invece parte della transazione la divisione dei motori per acquari (che genera una ventina di milioni di euro di fatturato) e quella di Askoll Eva, società che è stata quotata sull’Aim nel 2018 e che genera circa 15 milioni di euro di giro d’affari.
Il gruppo Askoll nasce nel 1978 su un’intuizione di Elio Marioni, ex-manager della Zoppas. L’azienda inizia il proprio business con la divisione dei motori elettrici che alimentano gli acquari. Le stesse innovazioni vengono però poi utilizzate nel business degli elettrodomestici.
Qualche anno dopo, acquisendo la Emerson Appliance Motors Europe, Askoll fa il salto dimensionale e diventa uno dei maggiori produttori mondiali di motori elettrici e pompe per lavatrici e lavastoviglie. Oggi la società veneta vanta un fatturato complessivo di oltre 300 milioni di euro con 1.600 lavoratori dipendenti, di cui 200 ricercatori, con 9 stabilimenti ed è presente in Slovacchia, Romania, Brasile, Messico e Cina . Infine, negli ultimi anni c’è stata una diversificazione del business, con lo sbarco nel settore dei veicoli a due ruote elettrici e con l’Ipo della controllata sul segmento Aim di Piazza Affari.