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L’anticipazione del Sole 24 Ore: Lactalis punta al parmigiano italiano

Fa discutere in queste ore l’anticipazione di ieri del Sole 24 Ore. Il parmigiano può diventare francese. Il colosso alimentare francese Lactalis punta a rilevare il gruppo Nuova Castelli, principale esportatore italiano di parmigiano reggiano da oltre 400 milioni di fatturato.
La nuova mossa della multinazionale della famiglia Besnier, che in Italia detiene già Parmalat, scalata nel 2011, arriva un po’ a sorpresa: Lactalis avrebbe secondo le indiscrezioni mostrato il suo interesse all’interno del processo in corso da alcuni mesi e gestito da Rothschild, per l’individuazione di nuovi parter azionari per il gruppo Nuova Castelli. Da inizio anno il socio di controllo di Nuova Castelli, il fondo britannico Charterhouse, sta studiando infatti l’ingresso di un partner finanziario nella compagine tramite un aumento di capitale da 40-50 milioni: il dossier sarebbe stato esaminato dunque da fondi come Capvest, Oxy Capital e QuattroR.
Ma alla fine la strada prescelta da Charterhouse potrebbe essere differente: non una partnership azionaria con un altro fondo di private equity ma una soluzione ben più netta, cioè la vendita dell’intero controllo a un gruppo strategico-industriale.
Sarebbero così scesi in campo per l’acquisto Lactalis, ma anche il gruppo italiano Granarolo. Come terzo concorrente in gara ci sarebbe un fondo di private equity.
Il boccone è rilevante in quanto Nuova Castelli è il principale esportatore italiano di parmigiano reggiano. Charterhouse nel 2014 aveva messo sul piatto circa 350 milioni di euro per comprare Nuova Castelli: sulla base di un fatturato di circa 290 milioni, di un ebitda di 37 milioni e di un debito finanziario netto di 110 milioni.