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Finproject nel radar di Eni. Ma c’è anche l’ipotesi Spac e fondi

Ha inventato il materiale con cui sono realizzati gli zoccoli Crocs. E ora potrebbe sbarcare in Borsa tramite una Spac oppure finire a qualche gruppo industriale. Sotto i riflettori è infatti il gruppo chimico marchigiano Finproject, la cui quota di controllo è della famiglia Vecchiola e partecipato con il 40% da Vei Capital, veicolo di Palladio Finanziaria. Nelle ultime settimane sarebbe infatti stato conferito un incarico a Ubi Banca per valutare opzioni strategiche tra cui lo sbarco a Piazza Affari (direttamente o tramite una Spac) oppure la vendita di una quota del capitale.

Finproject (che ha un fatturato vicino ai 200 milioni di euro e circa 35 milioni di Ebitda) sarebbe così finita nel radar di alcune Spac, interessate a portare tramite una fusione la società a Piazza Affari. Fra queste, secondo i rumors, ci sarebbe proprio quella partecipata da Palladio, cioè Vei 1. Palladio Finanziaria è entrata nel 2015 in Finproject acquistando la quota di Xenon Private Equity. L’azienda marchigiana produce componenti in plastica soprattutto per marchi di calzature e la moda. Ha sede a Morrovalle, in provincia di Macerata, e oltre un decennio fa ha brevettato la plastica leggera con cui sono realizzati i noti zoccoli colorati Crocs. Risale infatti proprio al 2002 la cessione del business all’americana Crocs, di cui Finproject resta il fornitore di materia prima. Ma dai laboratori di Finproject escono anche i materiali di alcuni occhiali a marchio Italia Independent, il brand fondato da Lapo Elkann, e di alcuni modelli di orologi Toywatch. L’azienda è però nata come fornitore di suole per le calzature di importanti griffe della moda.

Secondo i rumors negli ultimi mesi il gruppo è stato oggetto di corteggiamenti da parte di Spac, private equity e anche soggetti industriali. Secondo i rumors anche il colosso Eni avrebbe dato uno sguardo al dossier. Ma l’opzione preferibile dagli azionisti potrebbe essere lo sbarco in Borsa, magari proprio tramite una Spac. Le risorse potrebbero poi servire a finanziare altre acquisizioni, dopo quelle già realizzate in passato. Nel 2017 Finproject ha acquisito dalla belga Solvay le attività di produzione dei composti in poliolefina reticolata, una particolare famiglia di materie plastiche, che Solvay produceva nella sua sede di Roccabianca (Parma) e che trovano applicazione nell’industria dei fili e cavi elettrici e in quella dei tubi.