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Per Kairos sfida tra Mediobanca e Ta Associates

Per Kairos il riassetto è alle fasi finali. In corsa per l’acquisto sarebbero infatti restati due soggetti: il gruppo Mediobanca e Ta Associates, fondo statunitense assai attivo sugli asset finanziari.
A vendere la società milanese fondata da Paolo Basilico è il gruppo elvetico Julius Baer. Al lavoro è l’advisor Goldman Sachs.
Dopo aver inviato i teaser a oltre una ventina di soggetti, il campo dei potenziali acquirenti si è progressivamente ridotto. In corsa, nella fase finale, sarebbero rimasti appunto Mediobanca e il gruppo Ta Associates. Ma c’è un tema di prezzo richiesto da Julius Baer (attorno ai 400 milioni di euro), che potrebbe frenare l’operazione, oltre che di manager: di recente ha lasciato la guida dell’azienda proprio Basilico.
Per Mediobanca l’operazione potrebbe avere senso per il percorso di crescita nel wealth management che la banca ha ora in corso. Al contrario, Ta Associates è specializzata nell’investimento in attività finanziarie con un track record importante nel passato: ha investito su gruppi come la canadese Altamira Investment (che gestisce i capitali dei grandi fondi pensione), ma anche l’americana Russell Investments, che gestisce patrimoni per svariati miliardi di dollari.
Julius Baer è entrata progressivamente nella compagine azionaria di Kairos fino a prendere il controllo tra il 2017 e il 2018. Però l’anno scorso la banca svizzera ha mutato la sua strategia e ha deciso di cedere alcune attività nell’asset management, fra cui proprio Kairos.