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Ecco perché il convolgimento di QuattroR in Alitalia va contro la filosofia del fondo (anche con i soldi delle casse previdenziali)

Conoscendo i manager e la filosofia del fondo QuattroR, il suo eventuale coinvolgimento in una “grana” come Alitalia rappresenta a mio parere una follia. Il fondo di turnaround non ha commentato l’ipotesi di coinvolgimento nel salvataggio di Alitalia. La società di gestione del risparmio gestisce un fondo da 700 milioni specializzato in investimenti di equity in aziende italiane in “temporanea situazione di crisi ma con solidi fondamentali
industriali”. Le quattro ‘R’ del fondo infatti sono Rilancio, Ricapitalizzazione, Ristrutturazione e/o Riorganizzazione.

Fino ad oggi QuattroR ha operato secondo la logica della sua mission: ha realizzato il suo primo intervento nella moda rilevando il 60% di Trussardi, ma ha anche in portafoglio aziende come Fagioli e Ceramiche Ricchetti.

Un investimento in Alitalia rappresenterebbe una mossa totalmente senza senso rispetto alle logiche del fondo. Per questi motivi:

1) entrerebbe in minoranza in una società dove le decisioni le prenderanno altri e soprattutto la politica. Quindi non ci sarebbe alcun turnaround da parte del fondo stesso.
2) Metterebbe a rischio le risorse del fondo, che non sono fornite soltanto da Cdp (anchor investor del fondo a propria volta controllata dallo Stato) ma anche da casse previdenziali come Inail, Inarcassa e Cassa Forense. Quindi metterebbe a rischio risorse delle stesse casse previdenziali.
3) Darebbe un’idea di scarsa autonomia della società di gestione, controllata dal management e da due manager finora indipendenti come Andrea Morante e Francesco Conte (nella foto dopo la recente bella operazione su Trussardi).
4) Un suo coinvolgimento sarebbe spiegabile soltanto da superiori ragioni di Stato (indirettamente per tramite di Cdp) e non da ragioni economiche.
5) Alitalia non è una società in temporaneo squilibrio finanziario ma con buoni indicatori industriali, come vorrebbe lo statuto del Fondo. E’ una società in perenne, ormai storico squilibrio economico, in quanto i costi superano i ricavi.

  • Alberto Bagnoli |

    Quale ex presidente di Cassa Forense sono assolutamente d’accordo

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