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De’ Longhi resta la sola a trattare per il caffè Evoca-Gaggia: l’ipotesi di alleanza con il Fondo strategico

Resta soltanto De’ Longhi a trattare l’acquisizione delle macchine Evoca, azienda leader nella produzione di macchine distributrici di caffè, bevande calde e snack. Dopo una fase di scrematura delle proposte sul tavolo, l’azienda italiana sarebbe secondo le indiscrezioni rimasta l’unica in lizza per acquisire la controllata del fondo internazionale Lone Star.
Nei mesi scorsi, è circolata una valutazione di Evoca di oltre un miliardo di euro. L’operazione, nel caso dovesse andare in porto, vedrebbe anche un pacchetto strutturato con un finanziamento di 3-4 banche. Tra le opzioni c’è stata anche quella di un’alleanza nella transazione tra De’ Longhi e il Fondo Strategico Italiano: ipotesi che poi sarebbe tramontata. La regia in questo momento è comunque nelle mani dell’advisor Deutsche Bank, che starebbe lavorando con le parti coinvolte.
Uno dei temi è la valutazione. Tra le passate operazioni confrontabili,nel settore, c’è stata nel 2016 lìacquisizione di Wmf da parte di Seb avvenuta sulla base di valutazioni pari a 12 volte l’Ev/Ebitda.
L’operazione per De’ Longhi, che contattata non ha rilasciato commenti, potrebbe essere sinergica. Evoca è un società attiva nella produzione di macchine per il caffè professionale (con marchi come Gaggia) e distributori automatici (caffè e non, col marchio N&W).
Il fatturato di Evoca si aggira attorno ai 500 milioni di euro, con un Ebitda attorno ai 100 milioni e con un Ebitda margin superiore al 20%. Per gli analisti di Equita Sim, in una nota pubblicata qualche settimana fa, la parte più interessante dell’acquisizione per De’ Longhi potrebbe essere quella delle macchine da caffè professionali che potrebbe pesare per 200-300 milioni di fatturato mentre per gli stessi analisti restano da capire le sinergie sul rimanente business (cioè il vending).
Il 2018 per De’ Longhi, si è chiuso in crescita con incrementi sia nel quarto trimestre che nell’intero esercizio. A livello di segmenti di prodotto, proprio le macchine per il caffè hanno conseguito una crescita a doppia cifra, grazie al contributo delle superautomatiche e dei modelli manuali. Minore crescita per i prodotti Nespresso, mentre sono risultati in forte crescita i modelli Lattissima di produzione interna.
Evoca, dal suo canto, ha una lunga storia e ha avuto una complessa evoluzione nel tempo. È il nuovo nome del gruppo N&W Global Vending, tra gli storici leader europei nel settore delle macchine distributrici.
Guidata attualmente dall’amministratore delegato Andrea Zocchi e ha sede a Valbrembo (in provincia di Bergamo), è controllata dalla fine del 2015 dal fondo di private equity Lone Star, che ha preso il controllo dai fondi Equistone (la ex Barclays Private Equity) e Investcorp, che avevano acquistato la società nel 2008 da altri due private equity: Argan Capital e Merrill Lynch Private Equity.
Questi ultimi, a loro volta, nel 2005 avevano rilevato N&W Global Vending dal fondo Compass Partners International. Nel 1999 Compass aveva creato il gruppo acquisendo l’italiana Necta (ex Zanussi Vending) dalla Electrolux per fonderla con la danese Wittenborg.