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Ecco perché sulla Tav il governo (per la prima volta) rischia di cadere davvero

E’ la prima reale possibilità, da quando il governo Giallo-Verde è salito al potere, che si inneschi una vera crisi che porti a separare i destini di Lega e 5 Stelle. Che, per dirla con una metafora, al governo diano avvio alla separazione consensuale per evidenti incompatibilità sulla Tav. Che la situazione sia critica lo dimostra la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Conte.

In ogni caso la Tav, sia che si decida di farla sia che non si decida, sarà distruttiva come esiti. Se non si farà alzerà il malumore della base leghista e dei governatori. Tanto che già si sollevano le proteste dei presidenti di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Attilio Fontana, entrambi della Lega. Matteo Salvini non si può permettere di bloccare il progetto senza scatenare le proteste del mondo imprenditoriale vicino alla Lega.

Se invece si farà, la Tav potrebbe dare un colpo finale all’elettorato del Movimento 5 Stelle, in fuga già nelle recenti elezioni regionali. Poco importa che Luigi Di Maio alla fine possa dire sì alla Tav, inventando di fronte alla base del Movimento scusanti, come le penali altissime e che tutto era già stato deciso dal precedente Governo. Insomma, non è stata colpa nostra. Con il sì al progetto, anche se rivisto e corretto, il governo potrebbe tenere fino alle prossime elezioni europee, ma il Movimento 5 Stelle rischia di non tenere più all’ennesimo colpo assestato agli ideali di facciata.

Insomma, mai come in queste ore, si sono alzate le chance che si inneschi una crisi finale fra gli alleati al Governo.

  • SILVANO B |

    SONO TROPPO DIVERSI TRA DI LORO , ORMAI L’AMORE A PRIMA VISTA è FINITO …………. !!!

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