Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
cerved

Advent fa offerta da 1,85 miliardi per Cerved: il piano dei private equity per il gruppo

Offerta per Cerved Group. Piazza Affari si è svegliata qualche ora fa con una notizia che era nell’aria ormai da qualche settimana. Come anticipato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore, Cerved sarà la prima preda dell’anno in settori (quelli dei dati con informazioni sui rischi di credito e della piattaforma per il recupero crediti) che sono ad alta crescita.

La notizia che circola proprio oggi, anticipata sul Financial Times, è che l’investitore ha scoperto la maschera: si tratta dell’americana Advent International che è in trattative per acquistare Cerved per 1,85 miliardi di euro. Le trattative vanno avanti da un mese e un accordo potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni. Se l’operazione andasse in porto per Advent si tratterebbe della seconda acquisizione in pochi giorni, dopo aver comprato la tedesca Evonik.

Cerved Group ha una doppia anima: da una parte è una enorme banca dati con informazioni sui rischi di credito, dall’altra è una grande piattaforma per il recupero crediti: su quest’ultimo fronte gestisce 52 miliardi di crediti problematici. Questa divisione genera 52 milioni di Ebitda (su un totale di gruppo di oltre 200 milioni) e sta crescendo a doppia cifra. È proprio questa l’area che interessa maggiormente all’esterno, in quanto si inserisce in un settore in continua crescita.
Cerved è tra le poche società quotate con un flottante pari al 100%: dopo l’uscita dei private equity azionisti, cioè il fondo Cvc Capital. Ora sono pochi gli istituzionali con quote di un certo rilievo, fra i quali il 5% in mano al fondo Massachusetts Financial. Caso strano: di recente, Mutuionline ha superato il 3 per cento dell’azienda. Una bella fortuna per Muuionline che si è andata a comprare un titolo a sconto e ora si ritroverà un’azione di molto rivalutata. I potenziali interessati a Cerved sono investitori esteri, come appunto Advent.

Ma, a logica, i private equity potrebbero avere un piano per Cerved: potrebbero creare infatti maggior valore con uno spezzatino delle attività per poi rivenderle separatamente. La sola piattaforma di recupero crediti interessa infatti a molti operatori del settore, da doBank a Credito Fondiario.