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Il Cda del Milan dice sì al gradimento verso i piccoli soci tifosi

Il Milan di Elliott apre all’idea di far entrare piccoli soci di fede milanista nella compagine azionaria. Se da una parte la cordata vip dell’Inter prova, faticosamente, ad entrare come socio di minoranza della famiglia Zhang, con la quale al momento non ci sono stati contatti, sul lato rossonero i soci di minoranza vip (riuniti in un gruppo promosso dall’avvocato Giuseppe La Scala e da altri esponenti del mondo finanziario come Auro Palomba, Roberto Italia e Maurizio Tamagnini) hanno fatto un piccolo passo in avanti: il cda del Milan presieduto da Paolo Scaroni ha infatti espresso gradimento verso i nuovi piccoli soci. È pur vero che per il Milan il progetto è diverso rispetto all’Inter: operazione simbolica, visto che sono stati rilevati i diritti inoptati dell’aumento di capitale.

Quindi si tratta di una percentuale minima di azioni che non va a scalfire minimamente il controllo di Elliott. Un’operazione, appunto, simbolica che serve soltanto a rendere più forte la relazione con i piccoli-azionisti tifosi del club.

Diverso il caso dell’Inter. Carlo Cottarelli e altri tifosi-vip avrebbero addirittura in mente di proporre un aumento di capitale fino a 25 milioni di euro per entrare come soci di minoranza nell’Inter della famiglia Zhang tramite il veicolo Interspac. Ma il progetto sembra difficilissimo da realizzare per tre ragioni fondamentali. 1) La famiglia Zhang, con la quale non ci sono stati contatti, non ha alcuna intenzione di cedere quota ad altri soci dopo il recente addio di Erick Thohir e l’ingresso in minoranza di un fondo asiatico. 2) Interspac dovrebbe raccogliere fino a 25 milioni di euro, cifra elevatissima per privati, seppure facoltosi, tranne che non faccia il suo ingresso un investitore terzo. 3) L’utilizzo di un veicolo, come una Spac, per il mondo del calcio e una società non quotata come l’Inter non ha molto senso.