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Ancora in stallo la cessione delle attività di Sorgenia

È ancora in una fase di studio il processo di cessione del gruppo Sorgenia, il produttore e venditore di energia elettrica e gas controllato dalle banche. Proprio in questi giorni, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, i soci decideranno se continuare nell’operazione oppure se attendere ancora e proseguire nel processo stand alone di crescita del gruppo.
Sarebbero all’esame le diverse ipotesi di valorizzazione, fra cui anche quella dell’unione con un altro gruppo strategico. Al lavoro, secondo i rumors, sarebbero gli advisor finanziari Lazard e Colombo Associati e lo studio legale Molinari e Associati. Tra i soggetti che potrebbero guardare Sorgenia ci sono gruppi industriali come A2A, ma anche società estere come Eph. Sorgenia è nata da un progetto di Cir e dell’austriaca Verbund per poi passare tra anni fa sotto il controllo delle banche (Intesa Sp, Unicredit, Mps e Banco Bpm fra le principali) a seguito delle difficoltà finanziaria della società. La società, dopo la conversione in equity da parte delle banche, è stata rilanciata sotto la guida del Ceo Gianfilippo Mancini ed è tornata all’utile nel 2017. Il gruppo ha oltre 275.000 clienti e centrali elettriche per una capacità installata che supera i 3.000 megawatt.