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Grandi manovre nell’energia: da Ascopiave ad Athena, chi compra clienti e fonti rinnovabili

Nelle fusioni e acquisizioni è in corso un vero boom nel settore dell’energia. Tantissimi i processi in corso. Da Ascopiave fino a Sorgenia e taranti altri nel settore delle rinnovabili. Ma vediamoli.

Ascopiave. La multiutility sta lavorando a un riassetto del proprio business e in pole position ci sono aziende come Edison, Engie, A2A, Alperia, E.On, Eni e la cordata veneta Vivigas-Bluenergy.

La vendita di Enegam. Si aggiunge un nuovo dossier di possibile riassetto azionario, quello della Enegan, trader toscano di gas e luce che opera a livello nazionale e che è emerso negli ultimi anni per le offerte aggressive.
Nata nel 2010, Enegan in appena 8 anni ha raggiunto i 220 milioni di fatturato con un obiettivo, per il 2018, pari ai 300 milioni di euro. Enegan è anche tra le aziende presenti nel programma Elite di Borsa Italiana. Secondo indiscrezioni, gli azionisti di Enegan avrebbero infatti assegnato un incarico ai consulenti finanziari di Dome Capital Advisors, nuova boutique nata nel 2018, per valutare la vendita.
Le offerte non vincolanti stanno arrivando in questi giorni, soprattutto da gruppi stranieri che vedono in Enegan una piattaforma per l’Italia. L’azienda, che resta un target interessante soprattutto per la base di circa 300mila clienti e per la rete commerciale, fa capo principalmente a quattro famiglie di soci-fondatori: cioè Guarducci, Acciai, Pucci, Bismuto. Il valore che circola in ambienti finanziari, come richiesta dei compratori, sarebbe superiore ai 100 milioni di euro.

La cessione di Renvico. E’ pronta a partire nelle prossime settimane la cessione di Renvico, gruppo che possiede impianti eolici in Italia e Francia (con circa 334 megawatt di parchi eolici in esercizio), da parte del fondo australiano Macquarie Infrastructure.
Si tratta di una delle maggiori operazioni nel settore delle rinnovabili nel 2019. Il dossier sarebbe stato presentato a specialisti del settore come F2i, Erg, A2a, ma anche a fondi specializzati come Quercus Investment e First State . Ma resta da capire ora chi si muoverà effettivamente per fare un’offerta.
L’operazione è rilevante come valorizzazione: potrebbe valere circa 400 milioni di euro. Renvico è stata fondata nel 2015 dopo l’acquisizione di Sorgenia Green da parte del fondo Macquarie European Infrastructure. Al lavoro per conto di Macquarie ci sarebbe la banca d’affari Rothschild.
Una delle variabili è anche la suddivisione delle attività eoliche di Renvico tra la Francia, dove Macquarie Infrastructure è presente con una joint venture con Kkr, e appunto l’Italia.

Apollo Europa. Il gruppo Apollo Europe, produttore italiano di energia solare, che genera circa 20 megawatt di energia con impianti soprattutto nel Sud Italia, in particolare in Puglia. La società è posseduta in modo paritetico dagli imprenditori Eros Cecconi e Giuseppe Galimberti potrebbe essere valutata circa 70-80 milioni di euro compreso il debito di 50 milioni. In trattativa, secondo Mergermarket, sarebbe il gruppo Next Energy Capital, dopo una prima esclusiva a Quercus. Al lavoro sono gli advisor Vitale & Co e Dla Piper.

Il portafoglio di Eos. Sta arrivando sul mercato uno dei più grandi portafogli sulle rinnovabili attualmente disponibile in Italia, gestito da Eos Investment Management, società di gestione di fondi di investimento inglese, tra i principali attori nel panorama italiano delle energie rinnovabili. Il portafoglio, che vale 250 milioni di euro, dovrebbe contare su 65 megawatt complessivi.

La cessione di Athena Investments. La famiglia Rovati, imprenditori ricchi di liquidità dopo la fusione farmaceutica tra Rottapharm e Meda, sembrano pronti a monetizzare un altro investimento, quello nel settore delle energie rinnovabili. I Rovati sono infatti azionisti, tramite Gwm Renewable, del gruppo Athena Investments, la ex Greentech, quotata a Copenaghen sul circuito Nasdaq. Ebbene, sembra secondo i rumors che un riassetto di Athena Investments sia alle porte con la cessione probabilmente dei circa 300 megawatt di rinnovabili (eolico e fotovoltaico) posseduti tra Italia e Spagna. A controllare Athena Investments è attualmente appunto la holding Gwm Renewable, che fa capo principalmente alla famiglia Rovati, e il fondo hedge Sdp gestito dalla Sdp Capital Management Ltd di Sigieri Diaz Pallavicini. Athena ha una capitalizzazione di 120 milioni circa e genera un margine operativo lordo di 35 milioni. Per le attività di Athena Investments e per la stessa società ci sarebbero state diverse manifestazioni d’interesse sia da parte di soggetti industriali sia da parte di gruppi strategici. E tra gli interessati ci sarebbe in particolare il fondo Ardian, private equity francese attivo in diversi settori fra cui quello delle rinnovabili. Da ricordare che dalla vecchia Greentech erano usciti qualche anno fa due investitori finanziari di peso come Pirelli e Intesa Sanpaolo.

  • Massimo |

    Athena non capitalizza 120 milioni ma 940… Bella differenza

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