Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
nexi

Ipo Nexi, domani analyst presentation. Spunta opzione fusione con Sia post-quotazione

Procede a ritmo serrato il processo per la quotazione del gruppo Nexi, leader dei pagamenti nato dall’Istituto Centrale delle Banche Popolari e da Cartasì e posseduto da un consorzio di private equity: Bain Capital, Advent e Clessidra. L’analyst presentation dell’azienda, secondo indiscrezioni, sarebbe infatti prevista domani in un noto spazio eventi di Milano e rigorosamente a porte chiuse. Sarà l’occasione per la presentazione dell’emittente agli analisti finanziari del consorzio di collocamento, finalizzata alla successiva predisposizione e pubblicazione da parte di questi ultimi delle ricerche. Insomma l’operazione di sbarco a Piazza Affari sembra prevedibile già a primavera, probabilmente in aprile, mercati permettendo: con una valutazione complessiva superiore ai 7 miliardi. Al lavoro ci sono i cinque global coordinator (Banca Imi, Bofa-Merrill Lynch, Credit Suisse, Goldman Sachs e Mediobanca) e gli otto i bookrunner (Barclays, Citi, Hsbc, UniCredit, Banca Akros, Ubi Banca, Mps e Ubs). Ma il condizionale è d’obbligo. In simultanea Nexi ha incaricato Merrill Lynch di studiare una fusione con Sia, anch’essa tra i leader italiani dei pagamenti, che si avvale di Jp Morgan. Lo studio del matrimonio è in corso.

Se il merger dovesse andare in porto, le ipotesi sono due: un’unione prima dell’Ipo di Nexi, con ovvio posticipo per quest’ultima oppure un matrimonio dopo lo sbarco in Borsa della stessa Nexi, che sarà l’occasione per l’uscita parziale dei private equity dall’azionariato. Nella nuova realtà è prevedibile infatti un ruolo di riferimento per Cdp, che è socio di peso di Sia.