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Anche dal Giappone i maggiori sottoscrittori del Ronaldo-bond: in campo Nomura, Azimut e Aviva

Grande parterre di fondi istituzionali per il bond della Juventus. I maggiori sottoscrittori arrivano da Inghilterra, Francia, Italia, ma perfino dal Giappone. Ci sono, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, gruppi come l’inglese Aviva, ma anche l’italiana Azimut e, appunto, il gruppo giapponese Nomura Asset Management.

Per quello che è stato ormai chiamato Ronaldo bond c’è stato un buon riscontro sui mercati finanziari. Tra i sottoscrittori, italiani ed esteri, Aviva, Azimut, Nomura AM e molti altri internazionali italiani. Operazione portata a termine con l’ausilio di Ubi Banca e Morgan Stanley. La domanda superiore alle attese ha permesso al club di ampliare la taglia e arrivare a fissare la soglia a 175 milioni di euro. Il tasso è stato fissato al 3,375% annuo, con durata quinquennale. Le risorse serviranno per finanziare i prossimi progetti del club e soprattutto la prossima campagna acquisti per la stagione 2019/2020 dove la Juventus ha già indicato diversi obiettivi di mercato.