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Le limitazioni governative al settore scommesse spingono alle aggregazioni: Gamenet compra GoldBet

Il governo Lega-5Stelle è tra le motivazioni per le quali il settore delle scommesse sta avviando in Italia una nuova fase di consolidamento. E’ infatti l’effetto del decreto Dignità, dove in ambito giochi c’è una forte stretta al settore delle scommesse con limitazione alla pubblicità. Può dunque essere interpretata come una mossa difensiva quella tramite la quale il gruppo Gamenet, società di giochi (controllata con il 45% dal fondo Trilantic) ha acquisito per 265 milioni di euro GoldBet, che gestisce una rete fisica di 990 negozi di scommesse ed è titolare anche della concessione per la raccolta di giochi e scommesse “online”, incluse piattaforme mobili.
Dall’unione nasce il primo operatore di scommesse in Italia: con una quota di mercato nel segmento pari al 18% (21% nelle scommesse sportive su rete fisica, 7% nell’online betting e 33% nel virtual betting). Si tratta comunque di una mossa difensiva di Gamenet, dopo le misure del nuovo Governo in tema di limitazioni al settore delle scommesse: basta pensare che dalle elezioni politiche Gamenet (ormai l’unica società del settore quotata a Piazza Affari) ha perso in Borsa quasi il 20%. Nella giornata di ieri il titolo ha guadagnato invece il 18%, mentre oggi sale dell’1,8% sulla scia dell’acquisizione di GoldBet. E’ prevedibile che nell’attuale situazione il settore delle scommesse in Italia, molto frammentato, conosca una nuova fase di acquisizioni e fusioni.