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Una decina di offerte per i ristoranti nippo-brasiliani Temakinho

Temakinho procede verso il riassetto azionario. Era venerdì scorso la scadenza per l’acquisto dei ristoranti nippo-brasiliani Temakinho, tuttavia secondo i rumors alcuni potenziali acquirenti starebbero inoltrando ora le loro proposte.
Sul tavolo dell’advisor Vitale & Co dovrebbero essere così arrivate circa una decina di offerte, quasi tutte di fondi di private equity. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di L-Capital, Argos Soditic, Taste of Italy, Armonia Sgr.
Un nuovo socio sembra così vicino per il gruppo fondato nel 2013 dai tre imprenditori Linda Maroli, Santo Bellistri e Francesco Marconi. Da allora Temakinho è diventato uno dei modelli europei più innovativi della cucina nippo-brasiliana.
Da notare che nel 2014 il fatturato di Temakinho era a due milioni, mentre attualmente tocca i 23 milioni di giro d’affari con 4 milioni di margine operativo lordo e con ristoranti a Milano, Roma, Ibiza e ora anche nuove aperture a Londra. La cessione di Temakinho ai fondi di private equity segue un trend ormai consolidato nel settore delle catene di ristoranti, dopo la cessione di Rossopomodoro e La Piadineria.