Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
banca-popolare-sondrio-fotogramma-kehc-672x351ilsole24ore-web

Popolare di Sondrio, strada in salita sull’acquisizione della Cassa di Cento

La Popolare di Sondrio trova qualche ostacolo da superare sulla strada dell’acquisizione della Cassa di Cento. L’assemblea straordinaria della Popolare di Sondrio ha autorizzato l’aumento da 40 milioni che porterà l’istituto guidato da Mario Alberto Pedranzini a rilevare il piccolo istituto. Tuttavia all’orizzonte ci sono alcuni problemi da risolvere. Proprio nelle ultime ore dall’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Cento c’è stato infatti un no corale alla vendita del piccolo istituto. L’assemblea si è dunque schierata contro la firma dell’accordo con la Banca Popolare di Sondrio.

Quella di CariCento (1,7 milioni di utili e 49 sportelli tra Emilia e Veneto con un Cet 1 del 12,4%) sarebbe la prima acquisizione in 147 anni di storia della Sondrio.

L’operazione con Cento dovrebbe avvenire per lo più in azioni e quindi nella Popolare di Sondrio dovrebbe entrare come socio (si stima con il 5% circa) la Fondazione di Cento: un possibile alleato prezioso in vista della trasformazione in Spa. L’operazione prevede due fasi: prima Sondrio acquisirà il 51% di CariCento carta contro carta e, in parte minore, in denaro poi, entro fine 2020, salirà perlomeno al 67% ma forse al 100% della Cassa emiliana.
Tramite lo shopping, Sondrio potrebbe completare la sua rete in una zona oggi poco presidiata. L’operazione si potrebbe concretizzare in attesa che ci sia la pronuncia del Consiglio di Stato, dopo l’avvallo della Corte costituzionale, alla riforma Renzi che ha imposto al settore di abbandonare la veste «popolare» e la trasformazione in Spa. Anche per Sondrio si preannuncia dunque una rinuncia al voto capitario.

Nel quartier generale di Piazza Garibaldi a Sondrio si starebbe ragionando sulla modalità tecnica della trasformazione: l’idea, secondo le indiscrezioni, sarebbe la creazione di una holding intermedia. A monte della catena di controllo nascerebbe una cassaforte cooperativa in cui riunire i soci, previo scorporo delle attività bancarie in una Spa. Tuttavia resta da capire il giudizio di Banca d’Italia su questa possibile architettura. Di certo la trasformazione in Spa potrebbe riaprire i giochi del risico bancario, con Sondrio possibile candidato.