Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
mix_pubblicitavintage-fila-e-giotto

Fila matite, la contesa azionaria tra i fratelli-azionisti ai supplementari: il nodo prelazione

Si fa complessa la partita per la conquista di una importante minoranza delle azioni di Pencil, cassaforte che controlla il 65% di Fila Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, storica azienda lombarda presente in 15o Paesi del mondo con le sue matite colorate.
Tutto ruota attorno alla volontà di Simona Candela, sorella del principale azionista e amministratore delegato Massimo Candela, di cedere il suo pacchetto di minoranza di Pencil, dopo una contesa che dura ormai da diversi anni con il fratello.
In febbraio proprio Simona Candela, a sorpresa, ha rotto gli indugi e si è accordata con un fondo attivista londinese, Blue Skye, che ha presentato un’offerta che valuta circa 50 milioni di euro il pacchetto azionario in pancia alla Gargano Srl, holding della stessa Simona Candela con il 31% delle azioni di Pencil.
Secondo indiscrezioni, nelle ultime settimane ci sarebbero stati una serie di contatti, tramite i legali, tra Massimo Candela e i rappresentanti del fondo Blue Skye.
Oggetto del contendere è anche la scadenza della prelazione che Massimo Candela possiede per acquistare la quota della sorella in Pencil, di cui l’imprenditore già possiede il 65%. Candela stesso avrebbe infatti inviato una lettera a Blue Skye in cui chiede chiarimenti sull’offerta presentata dal fondo per la quota azionaria della sorella, come ad esempio le garanzie a servizio dell’offerta stessa. Candela, secondo i rumors, starebbe attendendo una risposta: da quel momento, secondo quanto si apprende da fonti vicine all’imprenditore, ci saranno 15 giorni a sua disposizione per esercitare la prelazione.
Nel frattempo, però, il fondo Blue Skye continua ad andare avanti per la sua strada. La tabella di marcia prevede che il 28 aprile ci sia il passaggio di azioni della Pencil, da Simona Candela a Blue Skye, tramite il pagamento di una caparra del 20 per cento: quindi 10 milioni sui 50 dovuti.
Dopo di che i manager di Blue Skye punterebbero ad avviare una strategia da fondo attivista, svolgendo il ruolo di socio di minoranza in modo più dinamico, strategia che in questi anni proprio Simona Candela non è riuscita a realizzare. Blue Skye arriverebbe infatti a detenere oltre il 20% delle azioni di Fila, anche se indirettamente tramite Pencil, mentre Massimo Candela possiede in modo sempre indiretto circa il 42% delle azioni del gruppo quotato.
Fila è approdato in Borsa nel 2015 dopo il matrimonio con la Spac Space, fondata da imprenditori, avvocati d’affari e manager come Mion, Erede, Italia, Pagliani e Subert. La società capitalizza attualmente 780 milioni rispetto al valore d’ingresso in Borsa a 228 milioni.
Massimo Candela è erede della famiglia che nel 1956 ha preso le redini dell’azienda, facendo crescere Fila partendo dai due principali prodotti: gli strumenti di scrittura con il mitico Tratto-Pen e i prodotti per colorare della Giotto.