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Creval, i diritti dell’aumento verso il tutto esaurito. Il fondo Algebris in azione

L’aumento di capitale di Creval corre verso il tutto esaurito. In 2 giorni è stato infatti ceduto l’84% dei diritti e l’operazione procede quindi verso la chiusura dell’inoptato già in fase di asta.
A muoversi sarebbero stati soprattutto investitori istituzionali e tra questi, secondo quanto appreso da ambienti finanziari, ci potrebbe essere il fondo Algebris, il gruppo finanziario fondato da Davide Serra che già aveva assunto un impegno (di cosiddetto sub-underwriting) a sottoscrivere l’eventuale inoptato.
All’esito dell’offerta del secondo giorno sono stati acquistati 750 mila diritti che si sommano agli 826 mila comprati ieri. In totale in due giorni è stato dunque comprato l’84% dei diritti.
Al momento mancano all’appello ancora diritti corrispondenti a circa 15 milioni di euro dell’aumento di capitale. Ma in ogni caso ci sono ancora alcuni giorni per sottoscriverli. La vendita dei diritti inoptati proseguirà infatti fino al 19 marzo e la sottoscrizione potrà avvenire entro il 20 marzo.
Si annulla dunque il rischio di dover acquistare azioni da parte del consorzio, guidato da Mediobanca, diventa a questo punto assai basso. Il pool è composto anche da Santander, Barclays, Citigroup e Credit Suisse (co-global coordinator e joint bookrunner), Commerzbank e Société Générale (senior joint bookrunner), Banca Akros, Equita Sim e Keefe, Bruyette & Woods (joint bookrunner) e MainFirst (co-lead manager). BonelliErede segue invece gli aspetti legali.