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Il nodo del prezzo sulla vendita delle attività portoghesi di Generali: l’offerta cinese al vaglio

Sarà complessa la chiusura della cessione degli asset portoghesi per Generali. Il nodo resta il prezzo e le trattative sarebbero ormai incamerate su un unico binario con il soggetto più motivato ad acquisirle. Secondo quanto riportato dal servizio di intelligence Dealreporter, infatti, sarebbero in corso discussioni quasi esclusive con il colosso finanziaro cinese China Tianying. Quest’ultimo gruppo sta infatti crescendo tramite acquisizioni nella penisola iberica e ha già rilevato qualche tempo fa Groupama Portugal e sarebbe quindi intenzionato a crescere. Il risultato è che gli altri soggetti in corsa (Allianz, Liberty, Caravela e Apollo che possiede a propria volta il gruppo Tranquilidade) sembrano ormai abbastanza ai margini. Il Leone, assistito dagli advisor di Barclays, dovrebbe decidere a breve cosa fare: se cedere alle avance cinesi o prendersi più tempo. Nel 2016 Generali Portugal ha registrato 130 milioni di euro di premi nel danni e poco meno di 62 milioni nel vita. Fondata nel 1942 e con oltre 1.300 agenti e 350 collaboratori, Generali Portugal nel ramo assicurativo vanta una quota di mercato del 3,45%. Si tratta dunque di una realtà piccola.
L’operazione rientra nel più ampio progetto di focalizzazione sui paesi ad alto rendimento. Generali stima di raccogliere dalla vendita di tutti gli asset circa 1 miliardo di euro. Allo stato attuale sono già state chiuse le cessioni di Olanda, Panama, Colombia, Liechtenstein e Guatemala per un corrispettivo complessivo vicino ai 350 milioni di euro. All’appello ne mancano ancora diverse, tra le quali Irlanda, Belgio e Grecia, oltre a Tunisia, Emirati Arabi e l’isola di Guernsey.