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Dossier Npl di Intesa Sanpaolo, i legami della cinese Cefc con la lussemburghese Negentropy

Il gruppo privato cinese China Cefc si muove sul dossier degli Npl di Intesa Sanpaolo. L’anticipazione del Sole 24 Ore di oggi ha portato scompiglio tra i grandi operatori degli Npl. Non c’è dunque soltanto Intrum Justitia sul dossier della Capital Light Bank di Intesa Sanpaolo.

Ma chi sono i cinesi di China Cefc? Come si muovono e con quali advisor si muovono? In Italia China Cefc ha allargato la sua strategia di investimento: ha guardato il dossier Prelios, perdendo con gli americani di Davidson Kemper, poi ha battuto la concorrenza su Farbanca, strappata a Banca Ifis. Ora c’è il dossier degli Npl di Intesa Sanpaolo nel mirino per battere la concorrenza della svedese Intrum Justitia. C’è da dire che la strategia dei cinesi di Cefc non nascerebbe proprio in Asia: a guidare le mosse di Cefc sarebbero infatti dei consulenti italiani, alla guida della società lussemburghese Negentropy. Proprio questi ultimi hanno ad esempio studiato l’acquisizione di Farbanca.

In realtà le chance di Cefc di fare l’operazione sembrano abbastanza limitate. Sul dossier degli Npl di Intesa Sanpaolo la competizione sembra bassa in quanto Intrum Justitia ha avviato ben prima degli altri qualsiasi trattativa. Intrum si muove con due advisor di peso come Goldman Sachs e Mediobanca e sta cercando di strutturare l’operazione in termini di equity richiesto: proprio su questo fronte potrebbe avere qualche problema ma Goldman Sachs starebbe costruendo la struttura del capitale richiesta. Insomma, Cefc sembra entrata in campo ormai in ritardo. Ci sarebbe piuttosto da chiedersi come sul progetto della piattaforma di Intesa Sanpaolo, con annesso portafoglio di Npl, non siano entrati in scena i grandi fondi americani.

Ma veniamo all’operazione di Intrum. L’obiettivo di Intesa Sanpaolo sarà quello di annunciare una partnership. Sul tavolo ci sarebbe la cessione di circa 10-12 miliardi di euro di Npl lordi del gruppo bancario italiano, una taglia che potrebbe richiedere la costruzione di un pool di investitori a supporto di Intrum nella cartolarizzazione. Certo che, oltre all’aspetto gestionale, l’altro elemento di riflessione per Intesa Sanpaolo sara’ quello della “giusta” valutazione degli Npl, nell’ottica di una massimizzazione della valorizzazione, stimata intorno al 25-30%. Assieme al portafoglio di Npl, la banca guidata da Messina sta valutando di cedere anche il 51% della piattaforma di servicing Capital Light Bank, che verrebbe cosi’ scorporata per essere valorizzata Per un prezzo che, secondo alcune stime raccolte sul mercato, si aggirerebbe attorno al mezzo miliardo di euro. Lo scorso novembre il ceo Messina aveva ipotizzato di aprire la Capital light bank, oggi guidata da Giovanni Gilli, per farla diventare piattaforma di servicing per altri soggetti. Per capire gli eventuali sviluppi occorrera’ attendere qualche tempo. Non e’ escluso che qualche novita’ sullo stato di avanzamento del progetto emerga in occasione della presentazione al mercato del nuovo piano industriale, previsto per martedi’ prossimo.