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Un’offerta cinese rischia di sparigliare i piani di Ifis, Creval e Blue Skye su Farbanca (Pop Vicenza)

Un’offerta dalla Cina rischia di sparigliare le carte nel processo di vendita di Farbanca, banca dedicata al mondo della farmacia e della sanità di proprietà della Popolare di Vicenza, ma confluita nella bad bank dopo il passaggio dell’istituto veneto a Intesa Sanpaolo.
Secondo i rumors infatti un fondo cinese avrebbe recapitato ai commissari, assistiti da Mediobanca, una proposta economicamente superiore a quella degli altri soggetti in corsa. Per Farbanca sarebbero infatti arrivate proposte anche da gruppi strategici, cioè Banca Ifis e Creval e da gruppi finanziari, come il fondo londinese Blue Skye. A giorni potrebbe essere presa una decisione dai commissari, che già la scorsa settimana hanno firmato con il fondo Attestor la vendita di Banca Intermobiliare (Bim). Farbanca ha chiuso il 2016 con un utile netto di 4,8 milioni di euro. Gli impieghi del gruppo bancario rivolto alle farmacie erano pari al 31 dicembre 2016 a 524,2 milioni, mentre la raccolta diretta era di 310,3 milioni. La base di partenza per le offerte partirebbe dal «book value» del gruppo: cioè 60 milioni di euro.