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Kuwait e Norvegia, i fondi sovrani nell’Ipo di Poste con quote sotto il 2%

Mentre Poste Italiane si avvia al debutto al prezzo di 6,75 euro, si fanno i bilanci sul successo dell’offerta tra gli investitori istituzionali. A conti fatti l’Ipo di Poste ha avuto grande seguito da parte degli hedge fund (come anticipato da questa rubrica il maggior sottoscrittore in questa categoria è il fondo Segantii Capital di Hong Kong), un buon impatto dalla domanda dei fondi Long Only (fondi come Blackrock, Fidelity e altri) oltre che da gruppi italiani come Pioneer e Kairos. A mancare, rispetto alle attese della vigilia, sono stati i fondi sovrani, visto che se ne sono contati con certezza soltanto due: il Kio (cioè Kuwait Investment Office che ha sede a Londra) e la norvegese Norges Bank. Incerta invece, al momento, la presenza di fondi sovrani cinesi. In definitiva la maggior domanda c’è stata dagli Usa, seguita da Europa e Asia. La domanda è stata coperta complessivamente 4 volte, di cui poco meno di 3 volte dagli investitori istituzionali e il resto retail. Ma come si giustifica tale domanda e questa ripartizione? Il Sud Europa in questo momento viene considerata attraente dagli investitori in termini di prezzi, soprattutto rispetto agli Stati Uniti, mentre l’Asia è in affanno per la crisi cinese.

  • Carlo Festa |

    certo scusi, blackrock, errore dovuto all’eccessivo utilizzo della parola Blackstone nei miei articoli…saluti Carlo Festa

  • Emilio Giorgi |

    Blackstone investitore “Long Only” mi sembra un azzardo. Forse Blackrock?

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