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Da Sorgente a Domus Italia fino a Prelios, Aedes, Dea Capital e (forse) Hines: tutti in fila per le Siiq a Piazza Affari

L’immobiliare si mette in fila a Piazza Affari sotto forma di Siiq, cioè le società di investimento immobiliare quotate che, per ora, in Borsa annoverano Beni Stabili e Igd. A fare da volano al settore, ingessato da anni, il nuovo regime fiscale conveniente e soprattutto il forte appetito per l’immobiliare italiano da parte degli investitori istituzionali esteri, in gran parte americani. La prima società a fare il grande passo sarà Sorgente Res: il gruppo guidato da Valter Mainetti sarà infatti la prima società d’investimento immobiliare quotata secondo il nuovo regime introdotto in Italia alla fine del 2014 (con il decreto Sblocca Italia) con un modello di business focalizzato su immobili a reddito di elevato pregio. Sorgente Res sbarcherà prima dell’estate con un’operazione di 500 milioni di euro che verranno raccolti tra gli investitori. La società dovrebbe avere una capitalizzazione di circa 700 milioni. L’operazione è alle battute finali, con gli ultimi via libera delle Authority: global coordinator sono Barclays, Bofa Merrill Lynch e Banca Imi, mentre advisor, sponsor e joint book runner è Intermonte. Anche Domus Italia del gruppo Caltagirone è pronta per l’approdo a Piazza Affari con la forma di Siiq, assistita da Banca Imi e Credit Suisse, coordinatori dell’offerta globale . È previsto un road show negli Stati Uniti per presentare il progetto agli istituzionali Usa, con un modello di business quotato basato sul segmento residenziale, che prevede in conferimento di 600-700 milioni di immobili. Ma anche altri starebbero riflettendo sul lancio di una Siiq. Fra questi ci sarebbe ad esempio Prelios, che sarebbe regista di un progetto simile che verrà però concretamente lanciato da alcuni investitori: un’operazione che sarebbe ancora in fase di studio. C’è poi Dea Capital, la società d’investimento che fa riferimento al gruppo editoriale De Agostini di Novara e che già opera nel settore attraverso l’Sgr Idea Fimit. Sarebbe infatti stato avviato uno studio di fattibilità per la collocazione a Piazza Affari di una Siiq con il supporto di Deutsche Bank e UniCredit. Per ultima avrebbe pensato a questo progetto anche Hines Italia, con un progetto di fattibilità studiato da Citigroup. Tuttavia alla fine la società di Manfredi Catella avrebbe congelato il dossier vista anche la ritrosia dei soci americani a investire in veicoli quotati.