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Vendere o non vendere l’acqua Ferrarelle. Il dubbio amletico dell’armatore Carlo Pontecorvo

Vendere o non vendere? E’ un dubbio amletico quello che e’ circolato nella settimana passata sul mercato sull’acqua Ferrarelle posseduta dalla famiglia di armatori napoletani Pontecorvo. Ogni anno la stessa domanda circola infatti sul mercato. Per Carlo Pontecorvo,  armatore di navi cisterna, ma anche presidente e proprietario di Ferrarelle comprata da Danone nel 2004, l’enigma è sempre lo stesso. Fino ad oggi l’imprenditore ha sempre mantenuto la proprietà di Ferrarelle e anzi ha mostrato al contrario la volontà di crescere rilevando, ad esempio, anche Vitasnella. Ma la scorsa settimana sono ripresi a circolare gli stessi rumors. Il servizio Mergermarket ha rilanciato indiscrezioni su un possibile incarico a Banca Imi per valutare strade di valorizzazione per Ferrarelle. Del resto, proprio Pontecorvo è vicino alla banca milanese, come uno dei suoi advisor storici è il banker Alberto Gennarini di Vitale Associati. Ma cosa fara’ Pontecorvo? Alcuni rumors dicono che a breve potrebbe fare un investimento in un impianto da una trentina di milioni. E sul fronte del riassetto azionario, Pontecorvo potrebbe o no vendere la sua azienda per tornare a fare solamente l’armatore? Secondo i rumors, potrebbe forse cedere Ferrarelle solo di fronte a un’offerta di fronte alla quale sarebbe impossibile dire di no, soprattutto alla luce del rilancio del marchio in questi 11 anni. Insomma, il vortice di indiscrezioni su Ferrarelle pare destinato a continuare.