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Unicredit cerca finanziatori “ibridi” per il via libera alla pace Onorato-Clessidra su Moby-Tirrenia

E’ davvero ormai luna di miele tra l’armatore Vincenzo Onorato e il private equity Clessidra? Le cronache di questi giorni raccontano di un accordo ormai trovato tra Onorato che liquidera’ i soci di Moby e Tirrenia, tra cui appunto Clessidra e soci di minoranza come Luigi Negri. In realta’, secondo quanto risulta a questa rubrica, la situazione non e’ poi cosi’ idilliaca. Ossia: ovvio che si sta avvicinando la soluzione di una situazione che fino a un mese fa era complicatissima e aveva come unico esito il ricorso al Tribunale, ma manca ancora da sciogliere un nodo cruciale. Come fara’ Onorato a liquidare i soci tra cui Clessidra, che vuole uscire dall’operazione con una plusvalenza? In pratica, come fara’ Onorato a trovare i soldi per riuscire nell’impresa di diventare socio unico di Moby e Tirrenia? Sembra che l’imprenditore non abbia alcuna voglia di avventurarsi in altre alleanze con fondi di private equity, dopo le esperienze negative (per i continui litigi) con Equinox prima e Clessidra poi. Potrebbe perdere ad esempio consistenza un accordo con il fondo Palladio, anche se discussioni ci sarebbero state nelle ultime settimane e Palladio stessa si e’ dimostrata interessata. Quindi con Unicredit, che sta tessendo le trattative di questi giorni, si sta cercando una soluzione di finanziamento. La banca di Ghizzoni e’ inoltre advisor nell’operazione al pari della Venice Shipping and Logistic, la societa’ d’investimento e advisory guidata dal banker Fabrizio Vettosi. Sul lato del finanziamento, sembra ovvio che Unicredit non potra’ sopportare da sola tutto il peso delle nuove linee di credito. Ecco perche’ si stanno cercando strutture di finanziamento alternative e ibride, a meta’ tra il debito e l’equity. Insomma, la vicenda delle controversie tra Onorato e Clessidra, al di la’ delle notizie rasserenanti delle ultime settimane, ha bisogno ancora di un po’ di tempo prima di dirsi definitivamente risolta.