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Le banche d’affari bussano a Telecom con il progetto di scorporo del mobile

Il riassetto possibile delle telecomunicazioni fa impazzire il mercato. A muoversi sono soprattutto le banche d'affari che in queste ultime settimane sono al lavoro per inventare nuove possibili ipotesi di aggregazione. Solo idee, certo: ma sono esplicative di un trend che ormai sembra non rinviabile. Così ogni giorno ci si focalizza su possibili nozze: Vodafone che potrebbe comprare Fastweb, ma anche 3 Italia e Wind (che avrebbero aperto un tavolo di discussione).

Ma l'ultimo progetto delle banche d'affari riguarderebbe Telecom Italia. Il concetto è semplice: il gruppo di Franco Bernabè si trova infatti impegnato a scorporare la sua rete (con il possibile ingresso della Cdp) con alcuni nodi da sciogliere: in particolare la complessa valutazione del network e gli aspetti politici dello spin-off. Dl'altra parte Telecom Italia si trova costretta a dare una risposta a 3 Italia per una fusione nella telefonia mobile, la stessa 3 Italia che nel frattempo ha intavolato trattative con Wind. E allora che si potrebbero inventare le banche d'affari? Per favorire un consolidamento ed evitare il difficile cammino dello scorporo della rete, si potrebbe scegliere la strada inversa. Cioè lasciare la rete dove è, nella società quotata, e al contrario scorporare, pure quotandola, la sola telefonia mobile o quella mobile e fissa assieme. In modo da velocizzare un processo di consolidamento. Sarà solo fanta-finanza o c'è del vero nei dossier delle banche d'affari?