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Alpha pronto a cedere il re dell’arredamento Calligaris

Alpha Private Equity studia la cessione di Calligaris, storico gruppo friulano di arredi per la casa.
Secondo indiscrezioni, il gruppo finanziario guidato da Edoardo Lanzavecchia starebbe valutando di affidare un incarico esplorativo a una banca d’affari, volto alla valorizzazione della partecipazione. Proprio con questo obiettivo sarebbe così in corso un «beauty contest» tra alcune banche d’affari.
Nel 2018 Alpha Private Equity, tramite il fondo 7, ha siglato con la famiglia Calligaris un accordo per l’acquisizione del controllo dell’omonimo gruppo mobiliero. L’azienda, fondata nel 1923 e con sede a Manzano (in provincia di Udine) riveste una posizione di leadership nel mercato globale dell’arredamento living & dining, con un’ampia offerta di sedie, tavoli e divani di design italiano nel segmento di alta gamma.

Sotto la proprietà di Alpha, Calligaris Group è cresciuta sia per via organica sia per acquisizioni. Nello scorso settembre ha chiuso l’acquisizione di Fatboy, brand olandese di design. Questa operazione si è unita alle altre transazioni effettuate in precedenza, tutte in Italia: quelle di Connubia, Ditre Italia (noto brand trevigiano rilevato quattro anni fa dalla famiglia De Marchi) e Luceplan, operazione avvenuta nel 2019, quando a vendere era stata stata Signify, nuova denominazione di Philips Lighting e leader mondiale nell’illuminazione.

Il fatturato 2020 di Calligaris ha chiuso a quota 142 milioni di euro (in flessione rispetto ai 162,4 milioni del 2019) con un Ebitda di 26 milioni di euro, ma l’anno è stato colpito dagli effetti della pandemia. Il 70% del fatturato del gruppo deriva dalle esportazioni, grazie anche alla presenza diretta in Giappone, Francia, Regno Unito, Germania, Russia e Stati Uniti. Il 2021 dovrebbe essere in netta ripresa grazie alla forte crescita degli ordini, tanto che Stefano Rosa Uliana, Ceo di Calligaris Group da settembre 2018, ha previsto una chiusura d’anno a 170 milioni di euro di giro d’affari.